Mag 13 2015

j’accuse-quattrocentosettantotto 13 05 2015

Published by at 10:42 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOSETTANTOTTO
Devo essere diplomatico: non saprei spiegare come, da chi, ma nel processo di Cremona la Difesa appare a volte a disagio, specie quando rivolge, come suo dovere, domande imbarazzanti per l’Accusa e la Corte e, in parole povere, non riceve risposte adeguate. Ieri abbiam goduto del duetto Gualazzini/Presidente, in realtà Gualazzini voleva che a rispondere fossero i consulenti, ma il giudice, si sa, è padrone! Oggi qualche altra chicca, che se uno fosse sospettoso immaginerebbe dio sa cosa sul destino processuale di Maurizio Iori:
Avv. Gualazzini – Ultimissima cosa. È possibile – la rivolgo innanzitutto al Dottor Gigli ed alla Dottoressa Mastroluca ma è estesa a tutti – che l’effetto dello sfaldamento delle pastiglie mescolandosi al riso non sia stato rilevabile per questo
effetto?
Presidente – Si parla delle… allora, se…
Avv. Gualazzini – Visto che è stato rinvenuto il riso che è una forma che tutti conosciamo, è possibile che il prodotto dello sfaldamento di pastiglie sia stato non rilevabile perché si presentava simile al riso?
Consulente Tecnico, Gigli F. – Allora, le compresse lasciavano un residuo bianco, dei granellini molto piccoli bianchi che ha la stessa colorazione del riso, quindi, poteva in parte mascherare la presenza di questi granellini, bisogna tenere presente che però
era un grosso quantitativo di compresse, e quindi…
Presidente – Va bene. Altre domande, ce n’ha?
Avv. Gualazzini – Altre domande al momento non ne ho, a meno che non mi vengano da ulteriori domande fatte dai colleghi e dal Pubblico Ministero.————————-
Anche questo è un momento chiave; se lo Xanax era in pastiglie per ovvi motivi è escluso l’omicidio; nemmeno i consulenti dell’Accusa contestano Gigli, della Difesa; però in entrambe le motivazioni, Cremona e Brescia, si scrive e non si scrive ma è certo che lo Xanax fosse in gocce! Altro attacco di Gualazzini:
Avv. Gualazzini – Se quando avete fatto le vostre valutazioni eravate a conoscenza del fatto che sotto il corpo della bambina era stata trovata una pastiglia di Xanax
parzialmente sfaldata, che poi si è sfaldata del tutto durante le analisi perché rigurgitata, e quindi, è venuta a contatto con…
Avv. Parte Civile, Pagliari – Beh, non è così, cioè il dato oggettivo è stata trovata una pastiglia.
Avv. Gualazzini – Va bene, poi lo faremo dire da chi l’ha esaminata.
Presidente – … vediamo, comunque è stata trovata; oggettivamente, adesso non so se a lei risultava, o comunque che valutazioni che ha dato?
Consulente Tecnico, Verzelletti A. – Sì, a noi risultava che era stata trovata questa pastiglia nella culla, penso che ci fosse anche una fotografia se non ricordo male.
Presidente – Sì, sì, ma c’abbiamo…
Consulente Tecnico, Verzelletti A. – Sullo stato, cioè che fosse stata ingerita o rigurgitata questo no.
Presidente – … non ha… non lo sapeva e quindi, non ha fatto alcuna consulenza?
Consulente Tecnico, Verzelletti A. – No.
Avv. Gualazzini – Lo faremo dire dai Consulenti che verranno la volta prossima.——
Altro crocevia di grande importanza, la pastiglia trovata sotto il corpo della bimba: se vomitata, vuol dire che la bimba l’aveva ingerita, con tutto quel che ne segue. La pastiglia, come anticipa Gualazzini, non esiste più perché sfaldata dai succhi gastrici, ma i giudici obietteranno che si è sfaldata per la mala conservazione della Polizia scientifica. Sempre crocevia; per accontentare l’Accusa: se lo Xanax era in gocce, terribilmente amare, sarà ben stato mischiato, il tema della battaglia di ieri tra Gualazzini e il presidente Massa Pio. Oggi ci riprova Giusto.
Avv. Giusto – Io Presidente ho un’ultimissima domanda al Dottor Gigli. Volevo capire una cosa: il succo di pompelmo ha quindi un sapore diverso dal retrogusto di questo Xanax in gocce?
Consulente Tecnico, Gigli F. – Allora, io ho provato ad assaggiarlo lo Xanax in gocce e ha un sapore di pompelmo, ma più che del pompelmo della parte bianca della buccia, cioè è molto amarognolo e se poi miscelato assieme ad un succo di pompelmo…
Presidente – Dipende che tipo di concentrazione.
Consulente Tecnico, Gigli F. – … dipende se miscelo 20 CC del flaconcino in un bicchiere magari si sente, se lo miscelo in una bottiglia non si sente. Poi insomma, le prove andrebbero fatte.
Presidente – Certo.—————————————–
Le prove, ovviamente, non sono mai state fatte. Gualazzini ritenta in un’altra maniera:
Avv. Gualazzini – Un’ultimissima domanda. Se dalle analisi che lei ha esaminato nelle bottiglie di succhi di frutta e nella bottiglia di acqua minerale esistevano miscelazioni con qualche altro farmaco o medicinale, oppure se le bottiglie
contenevano esattamente quello che c’era scritto sull’etichetta?
Presidente – Dunque anticipo anche per far capire il senso della domanda, voi avete oltre – lei adesso non so chi – all’esame autoptico dei corpi le valutazioni tossicologiche, siete stati incaricati anche di esaminare il contenuto di due bottiglie di
acqua naturale, non di succhi, e questo avete fatto?
Consulente Tecnico, Bernini M. – Sì, Bernini.
Presidente – Con il risultato?
Consulente Tecnico, Bernini M. – Allora, abbiamo esaminato dei residui di acqua che provenivano da queste due bottiglie e sono risultate negativi per i farmaci rilevati.
Presidente – Per qualsiasi farmaco.
Avv. Gualazzini – Non c’erano state miscelazioni, esatto? Il Dottor Gigli è a conoscenza anche del risultato degli esami fatte sulle altre bottiglie di succhi di frutta trovate nel frigorifero?
Consulente Tecnico, Gigli F. – Io non… di questi risultati ne ho sentito solo accennare e risultano tutti negativi.
Presidente – Va bene.
Consulente Tecnico, Gigli F. – Però di scritto non ho visto niente.———————-

Cremona 13 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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