Mag 08 2015

j’accuse-quattrocentosettantatre 08 05 2015

Published by at 10:37 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOSETTANTATRE
Questa condanna ha troppe domande non risolte, e più che sul logico pende paurosamente sul: è così perché lo dico io; una delle tante è, un chirurgo esperto e abile come Maurizio Iori, che sa come si addormenta e si uccide, sceglie lo Xanax che non dà alcuna garanzia, e lo dice la letteratura scientifica, non io? Eliminata per ovvi motivi la tesi di Massa Pio, che sia rimasto nell’appartamento quattro ore per accertarsi della morte di madre e figlia, rifila dio sa come lo Xanax, apre le bombolette e se ne va: e se quelle non muoiono? Ecco lo scambio di opinioni/informazioni, sempre dall’Udienza del 5 dicembre 2012, a Cremona:
Pubblico Ministero – Poi c’era una cosa che volevo chiedere ai Consulenti della difesa perché mi ha sempre molto colpito nel leggere gli atti appunto queste affermazioni, che io trovavo come dire, molto distoniche rispetto al quadro delle ipotesi. Mi riferisco all’affermazione contenuta a pagina 8 e 9 della consulenza, l’ultimo punto, voi affermate: “Un medico è a conoscenza che le benzodiazepine tra cui l’Alprazolam sono farmaci molto maneggevoli tanto è vero che hanno sostituito nei trattamenti terapeutici per indurre il sonno i barbiturici ed altri psicofarmaci più tossici, perché utilizzare un farmaco poco tossico se si hanno intenzioni omicidiarie per questi i composti dalla letteratura parla di possibili intossicazioni senza dare dei
dati certi d’intossicazione. Per lo più sono riportate intossicazioni letali combinati con altri psicofarmaci e soprattutto con l’alcool etilico. Sicuramente un laureato in
medicina ha delle conoscenze che avrebbero fatto ricadere la scelta su un veleno più efficace con caratteristiche di maggiore tossicità a dosi inferiori e con preparazioni più facilmente somministrabili per via occulta tale da non essere percepito dalla
vittima, ancor più meglio che nella professione svolge interventi da disposizioni anestetici e composti farmaceutici particolarmente tossici, curaro, oppiacei”. Io volevo un attimo che voi precisaste…
Consulente Tecnico, Gigli F. – Cioè, io intendevo dire solo questo, perché utilizzare dei farmaci con una scarsa tossicità quando si possono avere a disposizione dei farmaci più tossici, non ho citato ad esempio anche il potassio cloruro che non lascia
nessuna traccia.
Pubblico Ministero – … cioè, ci sono appunto dei farmaci che non lasciano nessuna traccia in quale effetto?
Consulente Tecnico, Gigli F. – Non so, il potassio cloruro c’è una morte cardiaca però non è rilevabile nell’organismo. Oppure perché non utilizzare un curaro o un cianuro che ha un’azione immediata.
Presidente – Sì, sì, va bene, però mi sembra un po’ includente questo dialogo con tutto il rispetto, il…
Pubblico Ministero – Se il Presidente consente…
Presidente – … con tutto il rispetto Pubblico Ministero, e mi spiego!
Pubblico Ministero – … prego!
Presidente – Il Dottor Gigli fa le sue considerazioni di dubbio su come potrebbe, di dubbio sulla situazione, perché sono considerazioni che può fare lui, può fare la difesa, si possono fare al contrario, queste sono considerazioni finali, quindi si
chiede il perché…
Pubblico Ministero – Non c’è dubbio. Ma se il Presidente, consente.
Presidente – … poi uno si pone il problema, cosa serviva, cosa non serviva, ma non mi sembra questo il punto scientifico rilevante, con tutto rispetto.
Pubblico Ministero – No, ma il punto è… lei ha ragione Presidente, lei mi premeva sottolineare – siccome so anch’io che loro sono esperti – l’ipotesi d’accusa è che io ammazzo e voglio far credere che è un suicidio. Alla domanda successiva dice: “ma se io uso un veleno”! Usare un veleno, significa “sì, io l’ammazzo” è vero che
l’ammazzo in maniera molto più efficace, però lo capiscono poi pure i bambini che l’ho ammazzata o che qualcuno l’ha ammazzata, cioè questo era il senso della cosa cioè di dire, volere – come dire – ammazzare una persona e far passare che era un suicidio poteva essere più semplice, allora questo era il senso della domanda.
Presidente – Ho capito! Però queste sono le considerazioni che legittimamente può fare la pubblica accusa, sono i dubbi che tutti ci portiamo dietro ma…
Pubblico Ministero – Certo, ma di fatti.
Presidente – … non è che si può costringere il Dottor Gigli a…
Pubblico Ministero – Se lei non ammette la domanda io la ritiro non c’è problema, era soltanto appunto di… se potevamo avere anche su questo versante un consiglio.
Presidente – … cioè va bene, certo è confutabile, può essere confutabile la sua, l’osservazione che fa il Dottor Gigli, nel senso che certamente per uccidere il… queste sostanze non sono il massimo, il senso poteva essere quello, possa essere usato per nascondere nell’ipotesi di omicidio invece, cioè adesso… però c’ha pensato a questo Dottor Gigli? Ecco, gliela faccio.
Consulente Tecnico, Gigli F. – Ci sono altre sostanze che sono più indicate per uccidere una persona.
Presidente – Per uccidere!
Consulente Tecnico, Gigli F. – O per…
Consulente Tecnico, Mastroluca L. – Per avere la sicurezza.
Consulente Tecnico, Gigli F. – … avere la sicurezza, ecco. Perché le benzodiazepine in letteratura sono segnalati pochissimi casi di intossicazione acuta letale verso le benzodiazepine.
Presidente – Anche come suicidio, ipotesi suicidaria, queste sostanze, cioè normalmente, cioè è una domanda che faccio…
Consulente Tecnico, Gigli F. – In combinazione con altri composti.
Presidente – … ci sono tante ipotesi diciamo di suicidi con Xanax o con Alprazolam o invece si usa altro al proposito, visto che lei fa tutta la casistica?
Consulente Tecnico, Gigli F. – Sempre in associazione con altre sostanze.
Presidente – Sempre in associazione?
Consulente Tecnico, Gigli F. – O alcool o altre sostanze, neurolettici, antidepressivi.
Presidente – Va beh, comunque andiamo avanti!———————————-
Non ho interrotto con note, mi sembra un passo troppo bello e non ho voluto correre il rischio di rovinarlo!

Cremona 08 05 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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