Apr 20 2015

osservazioni di un associato-centotrentadue

Published by at 8:55 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOTRENTADUE
Grande domenica sulla Provincia fin che c’è, giustamente divisa tra la strigliata di Zanolli Pennadoro Vittoriano al professor Galimberti per lo scampato pericolo alla Fiera, e l’intervento del pivantonino honoris causa, georgofilo anche lui? Guidi Mario, che istruisce i suoi perché non perdano il Consorzio. Cominciamo da costui,
per l’ubi maior minor cessat; pagina grottesca, a cominciare dal titolino che gli allievi di Pennadoro gli appiccicano:
Guidi, presidente di Confagricoltura: ‘Pieno sostegno alla lista della Libera’
Nessun dubbio: che temevano, Pennadoro e pennadorini, sostenesse la lista dei Coldiretti?
Ma il bello viene dopo, e da lui; il Consorzio guidato da don Ernesto del casato dei Folli, nonostante il periodaccio, ha ottenuto esiti da far invidia a Bill Gates, quello di Microsoft, mentre la nuova lista è “formata da persone con una robusta credibilità ed un solido background”, e anche questo va bene, lui che parla da Roma può far credere di non sapere dei briatore braccio corto; il Consorzio sarà sempre libero, condotto da un damigel d’occasione in conto Pivantonio, perché il filo conduttore è “economia ed efficienza”; ma dove il presidente nazionale è costretto a passarsi col trattore sui coglioni è qui, sentitelo:
“Mi è stato chiesto di svolgere un ruolo super partes, a fronte di un sistema cremonese diviso in due gruppi contrapposti. Il mio intervento doveva permettere di individuare una lista basata su una logica di rinnovamento e in grado – tenendo conto delle visioni differenti – di ottenere il consenso del consiglio della Libera.”
Il ruolo super partes, come sapete cari amici agricoltori, vi chiamo amici perché noi amiamo l’Agricoltura prima delle cariche, s’è limitato a un realistico conteggio dei numeri, non delle ragioni, ma ciò che più conta, per la prima volta nella storia della Libera un presidente nazionale ammette ufficialmente che esiste un’opposizione, che vigila e opera, e che non è possibile ignorare! Anche nel 2011 si presentò un’opposizione: ne avete mai sentito parlare dai presidenti eccetera? Cos’è cambiato nel 2014? la nuova opposizione ha una voce letta e ascoltata anche a Roma, in sede nazionale, che è questo blog, letto da Guidi in persona, e gli oppositori, non proprio tutto ciò che devono e possono, ogni tanto vista la confidenza che abbiamo tiro le orecchie, ma fanno gli oppositori!
A Cremona nulla cambia perché i poteri forti eccetera? Lo ripeterò fin che campo, certi poteri sono forti solo quando crediamo siano forti; votate, amici agricoltori, e per il bene dell’Agricoltura cremonese, per Paolo Voltini, che se riesce a amministrare lui il Consorzio Agrario come quello del pomodoro, vedete la prossima volta che arriva a Cremona con chi va a trattare Guidi Mario!
E adesso divertiamoci col Punto di Zanolli Pennadoro Vittoriano. L’inizio è da Marcia trionfale dell’Aida:
“La politica intesa come servizio è quasi scomparsa. E’ fuori moda. Ne hanno fatto scempio l’egoismo dilagante e i personalismi sfrenati. Ne conseguono la sfiducia dilagante nella gestione della cosa pubblica e la diffidenza verso chi dovrebbe perseguire il bene comune. E’ inevitabile che ciò avvenga quando il perseguimento degli obiettivi individuali e la ricerca del potere fine a se stesso prevalgono sugli interessi collettivi e sulle valutazioni di merito. Eccetera”
Pennadoro, poveretto, è quello che si vede servire in tavola il pesce vivo, a temperatura ambiente, perciò non dobbiamo fargli una colpa se non s’accorge che mettendo ‘Libera’ al posto di ‘politica’ rende in maniera impressionante i sette anni di gestione Pivantonio; lui sa che il suo dovere è uno solo: bastonare i nemici del suo padrone. Mi ricorda una riga di Stendhal sul generale napoleonico Grosse: riteneva suo compito passare a fil di spada chi parlasse male dell’Imperatore. In sintesi, Auricchio e ancor più Galimberti non dovevano cedere solo alla fine al pugno duro di Arvedi Giovanni, cavaliere con più di una macchia e di una paura, ma convincere le categorie economiche e perché no, i cittadini tutti, che alla Fiera di Cremona serve un Pivantonio per sempre!

Cremona 20 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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