Apr 20 2015

la priorità è fermare i mercanti di uomini 20 04 2015

Published by at 5:56 pm under cronaca internazionale,cronaca nazionale

La priorità è fermare i mercanti di uomini

L’ultima ecatombe del Mediterraneo – la più grande tragedia di sempre – ci obbliga ad alcune riflessioni a voce alta. Senza rossori,senza sconti. Al netto degli pseudo buonismi che incantano i bamba ma lasciano i problemi senza soluzioni.
1) La priorità assoluta è fermare i mercanti di uomini. Se ne è accorta persino quell’anima bella della Mogherini, Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, già assistente di Uòlter Veltroni; una che è stata pure Ministro degli Esteri (terza donna dopo Susanna Agnelli ed Emma Bonino) e che dopo soli 8 mesi Pittibimbo, accortosi del suo valore, ha sveltamente “sbolognato” a Bruxelles. La Federica ha affidato lunedì scorso al foglio di Torino il suo alto pensiero: ”Bisogna impedire che i barconi partano”. Ma subito dopo si è ripresa: “Occorrono una presa di coscienza e l’affermazione di una politica chiara e determinata”. Figurarsi.
2) Basta piagnistei con gli alleati o presunti tali. Bisogna alzare la voce e far sentire Usa ed Europa responsabili delle morti e dei naufragi che avvengono nel Mediterraneo, ormai diventato una Grande Trappola. Sono ormai troppi i ritornelli che sentiamo fin dai tempi (sciagurati) della Kyenge; tante parole, tanti “mai più”, ma mai un gesto concreto. E gli schiavisti ringraziano.
3) Da gennaio 2014 ad oggi si sono registrati 190mila arrivi mentre nelle strutture di accoglienza risultano assistite 70mila persone. Il resto scappa dai parenti in Germania, Olanda, Belgio, Scandinavia. O resta da noi in forma clandestina. Gli schiavisti, infiltrati dalle truppe islamiste, incassano fior di quattrini. Le ultime stime parlano di trenta miliardi all’anno. E’ una montagna di denaro che serve a finanziare terroristi, traffici d’armi e di droga. L’inchiesta di Roma-Mafia ha accertato che lorsignori, come dicono in una intercettazione, ”fanno più soldi con gli immigrati che con la cocaina”. E la Boldrini continua a teorizzare l’accoglienza “no limits” salvo che a casa sua. Naturalmente.
4) Chi parte muore. Renzi se ne è accorto pure lui e, finalmente, ha detto “Non facciamoli salpare”. Poi veltronianamente ha aggiunto un “ma anche”. Cioè “ma niente blocchi navali”. Gli ha risposto Daniela Santanchè: “L’unica soluzione è affondare i barconi in Libia pronti a partire”. Anche Rutelli, uomo di sinistra, ha detto le stesse cose. Il grillino Di Battista sostiene da tempo che “scafisti e mafiosi sono connessi e ci guadagnano come le coop”. E il ministro degli Esteri Gentiloni che dice? Ha detto che “Triton non è più sufficiente”. E’ intervenuta pure la Camusso, leader Cgil con la consueta schiettezza: “I governi europei e l’Unione latitano, lasciando spazio agli schiavisti del Mediterraneo. I proclami, le promesse non sono più sufficienti”. Insomma l’Italia affonda (nel bla bla) e sul ponte l’orchestrina continua a suonare.
5) Prepariamoci: l’invasione non è finita. Si prevedono per quest’anno 250mila arrivi. L’Europa in verità sta cercando di fermare i migranti in Africa, sono in corso trattative per aprire campi in Sudan e nel Niger. Ma finché ciascun Paese europeo non si impegna a farsi carico di una quota, il problema resterà senza soluzioni. Salvini insiste col “Muro Navale”, cioè piazzare le nostre navi di fronte alle coste africane. Navi nostre e navi dei 28 Paesi europei. Vuole militarizzare i mari come insegna l’Australia. Quest’anno sono già sbarcati 23.556 migranti (+30% rispetto all’anno prima). Mediamente pagano 2.500 euro a testa. Fate voi i conti. Le Mafie ingrassano e l’Italia si conferma un Paese scappato di mano.
ENRICO PIRONDINI

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