Apr 18 2015

osservazioni di un associato-centotrenta 18 04 2015

Published by at 10:20 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOTRENTA
Sono sommerso dalle domande di tanti cui spero di rispondere come si può, cioè a tentativi; nessuno dei protagonisti dirà mai la verità vera; perché Arvedi ha fatto la partaccia, che gli resterà come una macchia fin che campa, di imporre agli industriali il ritiro del galantuomo Maurizio Ferraroni, imprenditore e manager vero, altrimenti sarebbe uscito dall’Associazione; di convocare a casa sua le categorie economiche per “sconsigliare” Ferraroni; per far sì venisse confermato a CremonaFiere, dove siede dal 2002, il georgofilo honoris causa dottor Pivantonio?
Prima le certezze: malissimo hanno fatto industriali e categorie, se pensano davvero rappresentare la città, a cedere; avrebbero dovuto rispondergli netto, prima ancora di iniziare la “discussione”: Arvedi, vada a cagare; noi fino a lunedì abbiamo promesso, e ufficialmente, ai cittadini, un logico e naturale rinnovamento e non cambiamo certo idea martedì perché vorrebbe imporlo un arrogante come lei. Invece, professor Galimberti in testa, hanno vergognosamente ceduto, accomunandosi nella macchia al cavaliere, quello sempre in Chiesa a sostenere i buoni principi a carico degli altri.
Perché Arvedi, abituato a comandare sì, nell’idea d’essere il padrone di Cremona, soprattutto perché i politici glielo consentono, che più di una volta ha perso le staffe ma in frangenti “minuscoli”, ha fatto e sotto gli occhi di tutti una partaccia, che gli sarebbe costata ancor più cara, per l’inutilità, l’avessero mandato al diavolo?
Le ipotesi che perlopiù raccolgo non sono credibili. La sproporzione di “grandezza” tra lui e Pivantonio è troppa perché ci sia uno scambio di cortesie aziendali, anche con l’eventuale impegno di un Pizzetti Luciano, che in città può passare per politico di peso, ma a Roma è uno dei mille.
Finanziamenti? Le aziende di Arvedi trattano a dir poco centinaia di milioni, Pivantonio non ha mai scucito un euro per nessuno, Pizzetti al massimo arriva alla promessa di dieci milioni di Tamoil.
Altra voce: gli immobili del gruppo Libera, che ormai anche i tremila soci sanno in enormi difficoltà, a buon prezzo? Ma Arvedi ha un patrimonio di miliardi, non perde la faccia per gli spiccioli.
La Provincia fin che c’è? Damigel Filippini, accucciato, può anche credere di ripetere la furbata Vezzoni, dove però ha perso otto consiglieri su ventisette, ma Arvedi sa bene che firmasse pure tutti i preliminari di sto mondo, la vendita, per essere valida, dev’essere approvata dal Consiglio e dall’Assemblea della Libera.
Non c’è altro, di razionale, per spiegare il successo, e allora non resta che la tesi che ho ripetuto fin dall’inizio agli amici: c’è qualcosa di personale, e ovviamente non lo verremo mai a sapere. L’unica certezza, i potenti di Cremona hanno scritto una delle peggiori pagine degli ultimi cent’anni.
Pettegolezzi. Subito dopo la nomina, il dottor georgofilo Pivantonio ha ringraziato e s’è detto incapace di comprendere perché le categorie l’avessero osteggiato, lui che ha sempre fatto gli interessi di tutti; subito dopo, in privato, ha promesso di sgurarsi i denti. Ma la cosa più comica, è incazzato nero, finalmente ha capito d’aver vinto sì, ma di fronte a Cremona ha fatto la figura del burattino in mano al cavaliere!
Ultima nota pratica, per oggi. Lo so amici, lo scoramento è tanto, più d’uno ha l’impressione che contro i poteri forti non si vince, ma non è vero, a meno si rinunci a lottare. Si vota a giorni per il Consorzio, sta a voi, amici agricoltori, cedere ai poteri forti alla briatore braccio corto, altrimenti detto Federici Danio, o lottare sotto la bandiera dell’astro emergente della grande Agricoltura cremonese, il presidente del Consorzio del pomodoro Paolo Voltini.
Votate i braccio corto e a giorni sarete chiamati a ricapitalizzare la Libera, partendo dalla Provincia fin che c’è, che ha ottenuto ancora un pessimo 2014; scegliete Paolo Voltini e prima di tutto avrete, subito, un Consorzio Agrario al servizio di tutti, poi, l’ha già mostrato, altre invenzioni come quelle del pomodoro!
Andate a votare, nel vostro interesse, parlatene con gli amici, annullate le deleghe!

Cremona 18 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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