Apr 17 2015

osservazioni di un associato-centoventinove 17 04 2015

Published by at 11:48 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOVENTINOVE
Come sempre in casi simili ho spedito il pezzo di ieri alle Procure eventualmente interessate, magari tra una scommessa e l’altra sul calcio vogliono incuriosirsi di cosa succede a casa nostra, cosa possa aver spinto Arvedi Giovanni, prima a mandare il giovane di bottega Caldonazzo Mario, poi lui di persona, a minacciare gli industriali che lui sarebbe uscito da Confindustria, non avessero ritirato la candidatura in Fiera del galantuomo Maurizio Ferraroni, imprenditore e manager vero, per lasciar spazio a Pivantonio, in poltrona dal 2002. Con un risultato certo, davanti alla città, anche se pochi parlano e scrivono chiaro come sono abituato io: lui fare una figuraccia di non diciamo che, fin che non spiega in pubblico i motivi, Pivantonio di chi con le sue forze mai ce l’avrebbe fatta…….
Poi sarebbe interessante, riuscisse a limitarsi a mezza cartella di parole vere, scoprire perché il professor Galimberti Gianluca, a nome dei cittadini, abbia fatto la capriola da olimpiade, dal privato della sera prima: di Pivantonio non se ne parla, al sostegno pubblico del giorno dopo, usando il 15% delle azioni, nostre, non sue.
Questa è Cremona, amici lettori, che deve cambiare stemma, non fortitudo mea in brachio, ma il più comodo: fatti avanti tu!
Certamente la farsa sopra, amici lettori, non sarebbe avvenuta se i contras avessero seguito fin dall’inizio la strada ufficiale, che io avevo caldamente consigliato: a ogni atto dei sei anni di amministrazione Pivantonio che sollevi dubbi, richiesta scritta di spiegazioni al presidente e al collegio sindacale; non rispondono, se è il caso al Tribunale penale o civile. Quando in autunno è apparsa la famosa lettera anonima dei dieci punti, bisognava immediatamente chiedere il controllo dei fatti attribuiti, altro che esprimere una solidarietà di facciata e che ci pensassero gli altri. E di fatti non anonimi è zeppa l’era Pivantonio, a cominciare dalla modifica in molto meglio del già ricco contratto di Zanolli Pennadoro Vittoriano; gli acquisti a prezzi eccessivi di carta e inchiostro al centro stampa e via dicendo.
Ma si è sempre in tempo a rimediare a ciò che si è trascurato prima, se si vuol davvero tornare alla buona e sana amministrazione dell’epoca Maestroni.
Restano pochi giorni a decidere il Consorzio, anche qui grossa mancanza dell’opposizione: perché tacere di fronte allo storico malcostume dei segretari di zona e degli impiegati che fanno incetta di deleghe per assegnarle agli amici?
Se pensate, amici dell’Agricoltura cremonese, che debba provvedere a tutto Paolo Voltini, vi troverete presidente il degno successore di don Ernesto, briatore braccio corto, Federici Danio per gli amici.

Cremona 17 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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