Apr 16 2015

osservazioni di un associato-centoventotto 16 04 2015

Published by at 9:12 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOVENTOTTO
Ci sono diversi aspetti, di strategia e morali, da inquadrare bene nella riconferma di Pivantonio a CremonaFiere, a parte il solito che parla da sè al mondo degli affari: Cremona è una città tanto scarsa di manager da dover rifugiarsi in Pivantonio dal 2002!
Lunedì 13, in Camera di Commercio, le categorie economiche decidono alla grande per Maurizio Ferraroni, candidato degli industriali, anche se le parole son quelle untuose dei cortigiani: vogliamo il rinnovamento! Auricchio, presidente della Camera, si frega le mani soddisfatto: mi adeguo alla vostra volontà. Il professor Galimberti, dalle sagrestie di Palazzo Comunale, non riesce a trattenersi; sembra abbia baciato perfino Federico Fasani, lì di passaggio!
Martedì 14, nella sede del Partito democratico, condotti dal segretario Matteo Piloni, i maggiorenti torchiano Vezzini Carlo, presidente dell’Amministrazione provinciale: lascia perdere Pizzetti, devi votare Ferraroni.
I giochi sembrano fatti, invece prima il futuro manager d’impresa Caldonazzo Mario, poi il cavaliere sempre in Chiesa di persona, si rivolgono agli industriali: dovete ritirare la candidatura di Ferraroni, se non lo fate, il gruppo Arvedi esce da Confindustria. Se Umberto Cabini, presidente degli industriali, avesse capito di rappresentare i colleghi e non il cavaliere sempre in Chiesa, l’avrebbe invitato a uscire e tornare a casa a passi lunghi e ben distesi, invece cede e sacrifica nel ridicolo il galantuomo Maurizio Ferraroni, manager e imprenditore vero.
Sto ancora parlando di strategia: cosa può aver spinto Arvedi, che ci tiene tanto all’immagine, a fare una parte che lo coprirà di disprezzo fin che campa agli occhi di tutti i cremonesi perbene? Nessuno ci venga a raccontare siano le qualità professionali di Pivantonio, uomo di potere e basta, insisto, ma se volete il curriculum, eccolo: diploma faticato in agraria, due esami in università poi basta, tentativi di fare il rigattiere in mobili antichi, poi eredita pertiche su pertiche ma nessuno l’ha mai visto su un trattore, come manager ce n’è a sufficienza dello stato comatoso in cui ha ridotto il Gruppo Libera, preso scintillante di ricchezza nel 2008 da Mario Maestroni.
Quale interesse può allora aver spinto Arvedi? nessuno lo sa, anche se in questi due giorni ci sentiamo freneticamente, in tanti; certo, mi viene naturale il paragone: Berlusconi ha subito indagini e processi per aver telefonato in questura per Ruby, a Cremona, in Procura, son così indaffarati da non aver tempo nemmeno per poche domande, che abbiano risposte credibili?
L’impegno di Arvedi non finisce qui, “convinti” gli industriali si tratta di “convincere” le categorie economiche che in Camera di Commercio il giorno prima avevano detto no a Pivantonio: convocate a Palazzo Arvedi martedì dopo cena, tranne Paolo Voltini, perché irriducibile a favore dell’Agricoltura, non di Pivantonio. L’esito è noto, non conosco i mezzi e non mi interessano, l’unica risposta a interessarmi è sempre quella, perché Arvedi l’ha fatto.
Mercoledì mattina il trionfo, e qui entra in gioco l’aspetto morale: solo Voltini e Ghisani non votano Pivantonio, gli altri, il professor Galimberti in testa, che rappresenta tutti i cittadini e vuole far nuova la città, probabilmente si riferiva a Forte dei Marmi, in genuflessione, perché Pivantonio possa far scrivere oggi a Pennadoro sulla Provincia fin che c’è: ho ottenuto il 90% dei voti!
Il professor Galimberti, ricordiamo, è quello che non voleva prestare l’Arcimboldo all’Expo, convinto che i visitatori fossero costretti a spostarsi a Cremona, e in aggiunta, immagino, per ammirare cremonesi con la schiena dritta come lui.
Persa una battaglia, amici agricoltori, impegniamoci sul Consorzio: qui l’imprenditore vero e bravo c’è, Paolo Voltini, a meno vogliate spingere in poltrona un damigello bis. Niente deleghe, l’aveste già fatto, annullatela andando a votare; romanticamente vicini alla Libera? Fatevi dire dai vari Pivantonio, don Ernesto e via dicendo l’ammontare esatto delle indennità che lucrano dalle vostre iscrizioni, per condurre, tanto per dire l’ultima, anche il bilancio 2014 della Provincia fin che c’è a meno tre milioni.

Cremona 16 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.