Apr 14 2015

j’accuse-quattrocentoquarantanove 14 04 2015

Published by at 2:41 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOQUARANTANOVE
La gara con Maria De Filippi si accende; Fischetti&Vacchiano alzano l’asticella del confronto, partendo da lontano:
“Il timore di perdere l’affetto e il rapporto con i propri figli, d’altronde, trova importante riscontro anche nel motivo per il quale l’imputato aveva desiderato che Claudia abortisse. A tal proposito Facchi Pasqua ha precisato che Iori aveva detto: io ho una reputazione da mantenere, un lavoro e poi i miei figli, io ho un affido particolare, mia moglie mi porterebbe via i figli.”
Dalla reputazione, dal lavoro, dai figli, e poi si finisce per uccidere: a Fischetti&Vacchiano non la fa nessuno. Questa sotto però è bella, Maria De Filippi trema dalla rabbia, sente la sconfitta vicina:
“E’ pure indubbio che l’atteggiamento remissivo di Claudia, sempre disposta a mantenere riservato il rapporto con Iori e la paternità di Livia, iniziò a mutare sin da quando la stessa, nei primi giorni di maggio 2009, aveva avuto notizia del fatto che l’imputato aspettava la nascita di una bambina da una certa Laura, la quale avrebbe partorito alla fine di quel mese.”
E’ un vecchio principio: più facile ripetere sempre ciò che riteniamo la verità, non dobbiamo impegnarci più di tanto; far lavorare la fantasia costringe invece a ricordare, volta per volta, le diverse versioni spacciate nel tempo. Fischetti&Vacchiano sembrano qui aver dimenticato d’aver scritto, in pagine vicine, che Claudia si ribella e scrive la famosa lettera dopo aver appreso, maggio 2011, che Maurizio aveva sposato l’altra o almeno s’era messo a convivere. Qui la premiata coppia scrive che Claudia sapesse da due anni dell’altra figlia, “colpa” ben più grave, temo, di una banale convivenza, che oggi c’è domani non si sa. E uno. Due: Maurizio Iori e Laura convivono dal 2009. Bene, secondo Fischetti&Vacchiano Claudia e gli Ornesi sanno che Laura aspetta una bimba da Maurizio nel 2009 e non la più facilmente verificabile notizia che convivono?
“Ma, pur prescindendo dalla testimonianza di Ornesi Paola, la prova più evidente dell’avvenuta conoscenza da parte di Claudia del matrimonio di Iori con l’Arcaini, o almeno del fatto che Iori aveva ormai deciso di convivere con l’Arcaini, si è avuta nel processo con il contenuto della lettera che Claudia scrisse anzitutto per l’imputato.” Non c’è una riga in tutta la lettera in cui Claudia scriva: so che ti sei sposato, anzi, quando accenna a Laura la definisce sempre: l’altra.”
Ma Fischetti&Vacchiano non sono solo giudici attentissimi alla lettera della legge, specie nella cautela richiesta prima di emettere sentenza di condanna, sono pure acuti e preparati filologi:
“E’ di palmare evidenza come quella perentoria e lapidaria affermazione “ora so che hai scelto l’altra” dimostri una presa d’atto di un fatto inequivoco e definitivo, sicché, a ben vedere, poco importa stabilire se la notizia appresa da Claudia un mese prima sul luogo di lavoro fosse la conferma di quella ricevuta da Paola o il fatto che Iori avesse iniziato a convivere con l’Arcaini.”
Come son bravi a leggere gli spifferi, questi giudici col potere in mano: Iori, nelle dichiarazioni spontanee del 20 dicembre 2012, spiega, e i giudici lo sanno perché, scontrini alla mano, gli han controllato la spesa, d’aver comprato due volte i contenitori in vetro da mettere sulle bombolette per scaldare i cibi; perché i primi contenitori erano troppo fragili e a giudizio suo e di Claudia non tenevano la fiamma. Eppure da nessun atto processuale risulta che i giudici ne abbian tenuto il debito conto, perché le bombolette furono acquistate, la forza della scienza innata, per asfissiare Claudia e Livia.

Cremona 14 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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