Apr 13 2015

succede nelle migliori famiglie-dodici 13 04 2015

Published by at 7:43 am under cronaca nazionale,Giudici

SUCCEDE NELLE MIGLIORI FAMIGLIE – DODICI
Riassunto conclusione e morale. Quando nelle undici puntate precedenti scrivevo o Salvini è matto o i fatti che denuncia sono gravissimi, era un evidente artificio retorico, Salvini senza dubbio ha costumi di indipendenza tali, di pensiero prima di ogni altro, da rendersi estraneo e quindi antipatico a qualsiasi cerchia di potere; potrebbero trovarsi d’accordo, ma solo se in quel particolare caso le idee fossero simili; ma Salvini è più che sanissimo di mente e i fatti che denuncia, purtroppo, sono molto gravi.
E peggio ancora che l’atto formale dell’esposto-denunzia del 11 04 2011, presentato al Procuratore aggiunto Alberto Nobili, sia ancora oggi senza risposta. Perché pur vero che sia contro il capo della Cancelleria, che dispone materialmente lo stato dei luoghi del Palazzo di Giustizia, ma nessun capo della Cancelleria si permetterebbe quanto contro Guido Salvini o altro giudice, senza l’indirizzo esplicito di un giudice dirigente l’ufficio, in questo caso il presidente del Tribunale di Milano. O, non fosse, la Procura dovrebbe individuare nel più breve tempo possibile, basta mettere alla strette il capo della Cancelleria, chi in sua vece.
Fosse Salvini un funzionario, chiudere le porte d’accesso allo studio, disattivare le linee telefoniche, imballare e trasferire i documenti di lavoro, sarebbe un caso di scuola di mobbing; ma Salvini è un giudice, e di quelli con incarichi importanti, e inceppargli o addirittura impedirgli gli atti processuali, a volte di grande rilievo, è un reato grave, che danneggia più i cittadini che lui, e inspiegabile.
Quando Sabelli Rodolfo, presidente Anm, vecchie glorie alla Colombo Gherardo, e via via fino al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, piangono l’assassinio di tre persone durante un’udienza al Tribunale di Milano, certamente il fatto è il peggio da immaginare; ma quando lo usano, come i giudici politicizzati, per lamentare l’isolamento della magistratura, si degnino quei giudici di guardare anche un po’ più in basso; il cittadino che viene a conoscere le vessazioni subite da Guido Salvini, certamente e d’istinto pensa: se si trattano così tra di loro, dio sa cosa succede a me, gli capitassi di fronte. E l’isolamento del giudice nella società è la naturale conseguenza.

Cremona 13 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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