Apr 11 2015

osservazioni di un associato-centoventitre 11 04 2015

Published by at 7:48 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOVENTITRE
Il 15 aprile i notabili cremonesi, quelli usi al lamento pubblico: nessuno si cura di Cremona! si trovano attorno al tavolo per decidere il presidente della Fiera, anche in vista di Expo 2015: l’uomo di potere e basta Pivantonio o l’imprenditore manager Maurizio Ferraroni?
Facciano vedere chi sono, dall’uomo pubblico Vezzini all’imprenditore Rivoltini, in modo che noi cittadini si possa girare la testa dall’altra parte, quando sfortunatamente li incontrassimo per strada, scegliessero l’uomo di potere e basta. Come gli agricoltori della Libera, che pur sedendo, fin che rimangono, sulle macerie da lui costruite, in maggioranza pendono ancora dalle sue urla. Come peggio ancora gli agricoltori che, dopo essersi dichiarati dissidenti, hanno calato le brache nel momento decisivo, rinunciando a presentare una lista alternativa al Consorzio, con l’eterna giustifica, firmata da non so quale genitore: i tempi non sono maturi. Probabilmente i tempi non matureranno mai per gli scontenti in perenne attesa dell’iniziativa di non meglio precisati “altri”.
E così, in un terreno tanto fertile di spunti per una campagna elettorale vincente, la difesa dell’Agricoltura cremonese viene lasciata nelle mani di Paolo Voltini, l’ottimo capitano dei Coldiretti, il presidente del Consorzio casalasco del pomodoro, tanto per intenderci: cioè l’agricoltore, quello che lavora di persona, e in stagione è tutto il santo giorno sul trattore, grazie a ingegni come il suo non è costretto a vendere il prodotto sui mercati generali.
E così di nuovo anche al Consorzio si presenta la scelta della Fiera: gli affaristi delle indennità di carica con cui raddrizzare i conti delle proprie aziende o i manager imprenditori alla Voltini?
Qui cari amici dissidenti della Libera, e anche non dissidenti se gli occhi li usate a proposito, si tratta di lasciar perdere gli steccati ideologici, i Coldiretti sono brutti sporchi e cattivi, e scegliere chi difende i vostri diritti: la lista Guidi/Pivantonio zeppa di biogas e vacche da latte e null’altro, cioè la ristretta minoranza, o cerealicoli, suinicoltori eccetera, cioè la maggioranza?
Vince Guidi/Pivantonio, sapete bene come va a finire: prezzi per gli amici, che per anni don Ernesto non ha voluto svelare nemmeno ai consiglieri, consulenze strapagate coi vostri soldi per altri amici e via di questo passo; c’entra qualcosa con essere Libera o Coldiretti?
O i tempi non sono maturi neanche per una svolta che metta in regola i diritti di tutti?

Cremona 11 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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