Apr 08 2015

osservazioni di un associato-centoventi 08 04 2015

Published by at 9:08 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOVENTI
Sembra che Federici Danio, nell’imminenza del voto al Consorzio, stia facendo ogni giorno esercizi accelerati di stretching per allungare i muscoli del braccio, e vada sempre in giro col metro, per far vedere quanto ce l’ha lungo. Opinioni; cosa non si farebbe in loro nome! Importante è che non spuntino misurazioni diverse, dai colleghi che gli han venduto trinciato per il biogas per esempio, almeno per questo mese.
Intanto è sceso in campo Paolo Voltini, Coldiretti e Consorzio casalasco del pomodoro, cioè l’Agricoltura che rende, e punta decisamente alla vittoria; l’uomo è astuto, e sa bene come i pronostici di oggi si modifichino naturalmente con l’esito di fatti che sembrerebbero slegati. Oggi Coldiretti ha meno numeri della Libera, ma se il 15 aprile Pivantonio prende una bastonata in Fiera, prevedibile l’esercito dei pivantonini si sfaldi, addirittura il damigello esca dalla cuccia! e numerosi agricoltori si disinteressino del voto al Consorzio. Perché l’investitura del cavalier sempre in Chiesa, annunciata da Mondo Padano, sembra non troppo chiara: sarebbe, più che una conferma, un invito alle categorie economiche, se vi va bene, va bene anche per me, ma se tacete, ricordate che poi Pivantonio dovete godervelo altri tre anni, incidenti di percorso a parte.
E le categorie economiche sono in subbuglio, alla cremonese ben s’intende: silenzio in pubblico fin che si può, ma la conferma del trombato del 16 ottobre 2014 oggi è sul filo del rasoio; sembra sia in fase di risveglio anche il professor Galimberti, forte del 15% del Comune e, se non dice le solite 4239 parole di troppo, della posizione morale di rappresentante di tutti i cremonesi, l’abbiano votato o meno.
Per cui, dottor Pivantonio, dia retta a me, non faccia come fino al 15 ottobre 2014, la vaselina ha maggior efficacia se ben spalmata prima: dopo, è solo un lenitivo!
Silenzio, segretato anche il silenzio, sulle luttuose vicende della Provincia fin che c’è, tranne i numeri di vendita e pubblicità, impossibili da nascondere, e da rimediare in fretta, pur se venisse un direttore bravo al posto di Zanolli Pennadoro Vittoriano. Le trattative di vendita che gli interessati negano, proseguono, gli è che nel triste panorama di oggi, se non c’è uno del posto, un giornale di paese interessa nessuno. Quindi il prezzo resta quello che è. Nulla di nuovo nemmeno sulla faccenda della solidarietà che i giornalisti, forti della posizione di indispensabili, avevano in pratica rifiutato. L’unica nota positiva, per oggi, è che le voci di apertura di nuovi quotidiani si sono affievolite.

Cremona 08 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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