Apr 02 2015

osservazioni di un associato-centoquattordici 02 04 2015

Published by at 8:24 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOQUATTORDICI
Oggi abbiamo un compito facile: divertirci sulle vicende del Consorzio, prossimo al rinnovo del Consiglio. Qualche giorno fa Centenari di www.artventuno.it scrive il solito bel pezzo, da cui al lettore viene il naturale dubbio: tempi duri per l’agricoltura padana, ma con l’impegno dei Pivantonio boys a renderli peggio, anche il Consorzio perde.
In settembre, prima della catastrofe del 16 ottobre, Pivantonio aveva addirittura strappato una telefonata a Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale stampa, per far sapere che la Provincia fin che c’è reggeva benissimo, grazie anche alla pubblicità; don Ernesto Folli, presidente uscito del Consorzio, rivela a Centenari che la perdita di esercizio di oltre trecentomila euro c’è ed è confermata, ma va inserita in un contesto più ampio: nessuno aveva dubbi!
E conclude, don Ernesto, per essere sicuro che almeno tutti gli agricoltori ridano: “se mi ricandido, lo faccio per la lista della Libera, questo è chiaro”, mentre la lista è già uscita, e lui, con l’approvazione di Mario Guidi, non è nemmeno tra gli otto consiglieri, altro che presidente!
Ma non solo, la macchina elettorale è già partita e i pivantonini si danno un gran daffare a incettar deleghe e il leitmotiv principale è dar per certo ai colleghi che don Ernesto non c’è più!
Il quale don Ernesto, in attesa gli trovino un altro incarico degno di lui, dà, come si dice in gergo, la disponibilità per valutare insieme una lista che possa garantire continuità e serenità. La serenità lasciamo perdere, la continuità invece è certa: la lista ufficiale della Libera, approvata dal presidente nazionale Guidi Mario, prevede solo pivantonini, cioè ancora una volta, credo unico caso in ogni tipo di società, gruppo, amministrazione che si voglia, del mondo occidentale, l’opposizione non deve esistere, neanche in funzione di controllo, solo maggioranza al comando, senza disturbo! E il candidato presidente, tale Federici Danio, 5mila pertiche latte e biogas, ben rappresenta la media del socio Libera; per chi non capisse, è accompagnato dal suo vicino di Cingia, tale Davini Vincenzo, che ha l’onore di seguire a cena ogni sabato, al Sales, il dottor Pivantonio!
E che può fare l’opposizione? La cosa naturale, una propria lista, e vinca il migliore; l’osservazione ancor più naturale, dei pivantonini: avete rifiutato l’accordo che avrebbe assicurato continuità e serenità. In nome di Pivantonio e dei suoi profeti!
A proposito di deleghe per il voto. Solo il socio agricoltore può raccoglierle, non altri; invece, tanto per cambiare, debitamente istruiti, i segretari di zona della Libera continuano a telefonare agli agricoltori per convincerli a lasciarle a loro, per un buon esito del voto. Nella foga, nella fretta, o forse Pivantonio ha promesso un premio attraverso il damigello a chi ne raccogliesse di più, alcuni segretari hanno telefonato agli agricoltori “sbagliati”, cioè quelli che di Pivantonio se ne sbattono altamente; gli oppositori l’han già detto e scritto in mille salse: signori segretari di zona, occhio a non farvi prendere con la delega nel sacco, perché stavolta la denuncia è certa. E l’avvocato non ve lo paga certo la Libera, che è di tutti i soci, non dei pivantonini e basta.

Cremona 02 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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