Apr 01 2015

j’accuse-quattrocentotrentasei 01 04 2015

Published by at 8:25 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOTRENTASEI
Cassazione Amanda/Sollecito, è troppo bella, mi leggerete ripeterla spesso l’indiscrezione del Corriere: “il complesso probatorio era talmente contraddittorio da rendere impossibile il superamento dei dubbi e delle incongruità, assurdo sarebbe stato disporre un nuovo dibattimento potendo contare su indizi così labili.”
Ve l’immaginate Massa Pio che s’avanza e fa: “sbagliò la Corte d’Appello di Firenze, che non s’accorse della possibilità d’impiego della sfera di cristallo” e magari spera che la trouvaille gli valga punti per il prossimo scrutinio a presidente di qualcosa!
E’ giudice di assoluta genuinità il nostro Massa Pio, che nulla tenta per nascondersi, anzi, aggiunge allo splendore della sfera altre prodezze: Maurizio Iori passeggiare di notte per Crema, solo, uomo invisibile che difatti nessuno vede? Figuriamoci, è rimasto quattro ore, al buio perché aveva staccato subito la corrente, a controllare che le due vittime morissero, anzi, per esser più certo compissero il loro dovere, ogni tanto avvolgeva loro il capo col sacchetto della pattumiera, che puzzava tanto da esser inteso dal vicino del piano sopra, per infilarci dentro la bomboletta di gas, ma accidenti, l’uomo propone Dio dispone, anche così ha dovuto lo stesso aspettare quattro ore che morissero, col rischio che il vicino scendesse dal piano di sopra a protestare: cambiate sacchetto, al Lidl costano meno e sono profumati!
Fischetti&Vacchiano, per ottenere lo stesso scopo, si son dimostrati molto più professionali. Niente sfera di cristallo, basta ridurre la quantità di Xanax propinata. Ma i periti han detto ch’era tanta! Ma il giudice è peritus peritorum!
“Sicuramente elevata può essere considerata una dose di Xanax che apprezzabilmente superi quella terapeutica e comunque non necessariamente quella, notevolissima, indicata dai difensori dell’appellante.”
Visto? Basta non citare quella indicata dai periti dell’Accusa, che hanno scritto di intossicazione acuta da Xanax, e la sentenza è fatta!
Ecco lo stemma del loro casato, che mostra il conto in cui tengono il principio sopra della Cassazione, nel caso si voglia condannare nonostante dubbi e incongruità :
“Indizi, ognuno dei quali costituente singolo e specifico tassello di un grande puzzle, il cui complessivo disegno è stato sicuramente possibile apprezzare all’esito della sua definitiva composizione, allorquando gli uni sono risultati coerentemente incastrati agli altri. Peraltro, se è noto che l’immagine e il valore di ciascun tassello componente il puzzle non si riesca a cogliere rimirando da vicino il mosaico, ma solo ponendosi a una certa distanza da esso, onde poter contemplare in tutto il suo completo significato la scena ivi rappresentata, si deve pur marcare come in questo processo sia stato addirittura possibile individuare già in alcuni specifici elementi indiziari, prima ancora che essi coerentemente andassero a integrarsi con gli altri, quel disegno complessivo che avrebbero poi contribuito a formare.”
Naturalmente, senza vergogna, confessate: non avete capito come Maurizio Iori abbia fatto mangiare di nascosto in pochi minuti quasi a digiuno a Claudia e Livia 95 pastiglie di Xanax.
Non ha alcuna importanza nella vita dell’uomo capire i piccoli fatti della sua: qui avete capito come gli aristotelici dimostrassero che è il Sole a girare attorno alla Terra.

Cremona 01 04 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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