Mar 26 2015

razza padrona 26 03 2015

Published by at 1:49 pm under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

RAZZA PADRONA
Miglior spogliarello davanti agli occhi vogliosi di Zanolli Pennadoro Vittoriano il Galimba e il giovane Burgazzi non potevano, e siccome non c’è bella donna che non abbia difetti, specie per chi convinto d’aver il diritto di infilarla come crede, ecco in risposta il Comune di Cremona che deve cacciare i soldi per Le Corde dell’Anima e chiudere il becco, come ogni sponsor bennato!
Glielo scrivo in lungo e in largo, da settimane, al Galimba, non sei tu a dover giustificare perché intendi arricchire meno di Oreste Perri le signore del casato di don Ernesto Folli, donna Anna e donna Mercedes, coi nostri soldi per giunta; se è per questo, tra i peccati di Oreste ci fu anche aver chiuso a noi piazza dell’Arcivescovado perché Pivantonio potesse vendere più biglietti in piazza Duomo, al concerto di Bacharach; e s’è visto, anche per questi motivi, com’è gli è andato il voto del 2014.
Razza padrona sia razza padrona a casa propria; non si deve permettere di lasciar scrivere senza risposta adeguata al portavoce Zanolli Pennadoro Vittoriano sulla Provincia fin che c’è di ieri una sequela di arroganza come:
“Intanto sento l’obbligo di fare alcune precisazioni. Ritengo singolare che uno sponsor, ancorché un soggetto pubblico, pretenda di entrare nella cabina di regia di una rassegna che nasce con un Comitato artistico e scientifico composto da persone la cui competenza è riconosciuta a livello nazionale.”
Vi fate dare degli ignoranti da uno Zanolli Pennadoro Vittoriano, per conto di un dottor Pivantonio e di un dottor Folli, e poche ore dopo ricevete a Palazzo Comunale i loro emissari cercasoldi per il 2016, invece di farli allontanare seduta stante dall’usciere?
Ormai non credo più il Galimba essere uno come tanti: oggi fa bene, oggi fa male, e che il difetto stia nel comunicare peggio; proprio non ci arriva, se sente l’obbligo di giustificarsi a razza padrona; che conclude alla Zanolli Pennadoro Vittoriano:
“Senza dimenticare che i soggetti pubblici devono sostenere e non demolire le iniziative dei privati che decidono di investire in cultura.”

Cremona 26 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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