Mar 25 2015

perché non dice tutto 25 03 2015

Published by at 9:52 am under cronaca cremonese

PERCHE’ NON DICE TUTTO
Ieri, in Commissione cultura, il sindaco Galimberti ha spiegato, a suo modo, perché quest’anno saltano Le Corde dell’Anima. La parola ai due on line presenti:
www.artventuno.it—-Per salvare il Festival “Le corde dell’Anima” è stato fatto il possibile. Sono stati gli organizzatori, PubliA Eventi, a non voler prendere in considerazione la possibilità di dare vita ad un’edizione ridotta per il 2015. Lo lascia intendere chiaramente il sindaco Gianluca Galimberti, che ribadisce così la sua linea e aggiunge qualche nuovo particolare sulla vicenda. Per l’edizione 2013 delle Corde dell’Anima, il contributo comunale è stato di 30 mila euro, salito a 90 mila per l’edizione 2014. Sempre per l’edizione 2014 della rassegna, PubliA ha portato a casa anche 15 mila euro dall’Aem e 10 mila euro da Linea Group. Nonostante dunque 115 mila euro di contributi “esterni”, l’edizione 2014 ha chiuso con segno negativo, andando sotto di 70 mila euro.—- www.cremonaoggi.it—-Galimberti ha anche ripercorso le tappe che hanno portato alla rinuncia della manifestazione che, ricordiamo, è arrivata dagli stessi organizzatori, che non hanno accettato le condizioni proposte dal Comune. “C’è stato un primo incontro lo scorso settembre con gli organizzatori, dando disponibilità a finanziare l’evento con un contributo variabile tra i 10 e i 30 mila euro, come del resto era stato anche per il 2013 e per gli anni precedenti. Fu però un nulla di fatto in quanto gli organizzatori ci risposero che ancora non era tempo di prendere decisioni. Lo stesso accadde per il secondo incontro, a dicembre. Ci incontrammo quindi una terza volta, a febbraio, quando ormai anche tutti gli altri progetti erano stati definiti, e in questa sede gli organizzatori ci dissero che per quest’anno avrebbero avuto un budget ridotto e chiedendo al Comune 70.000 euro di contributo”. Soldi che naturalmente il Comune non avrebbe potuto erogare. “Facemmo una controproposta: una manifestazione ridotta, con un budget più basso, che ci consentisse di non fermare l’iniziativa nel 2015 e di ripensarla intanto in una chiave diversa per il 2016. Ma la risposta fu negativa”.——————————————- Il Galimba, anche se i due on line non lo scrivono, s’è scagliato contro la Provincia fin che c’è, che l’ha accusato d’esser l’unico responsabile del “buco” per non aver cacciato i soldi. Il Galimba non viene da Marte, sa benissimo che roba è diventata la Provincia fin che c’è gestione Pivantonio/Pennadoro, uno per tutti, il caso del galantuomo Umberto Lonardi perseguitato tre anni con 130 pezzi, roba da giudizio all’Ordine dei giornalisti, per aver strappato dalle grinfie degli amici degli amici degli amici Palazzo Fodri, oggi al sicuro nelle mani della Fondazione. Il Galimba conosce perfettamente i conti delle Corde: perché non dice chiaro ai cremonesi, forse ha dimenticato d’essere il sindaco, che i settantamila l’anno scorso son finiti nella borsetta delle signore di casa don Ernesto Folli, donna Mercedes e donna Anna, per compensare le loro fatiche di organizzatrici? Perché non dice quanto le signore han messo tra le spese come “allestimento”, lo stesso che aveva offerto il Comune, gratis, che le due signore han rifiutato con sdegno? Il Galimba non vuole offendere chi non si deve, oppure il suo ufficio comunicazioni non funziona troppo bene? Il Galimba s’è accorto che, tacendo, il cremonese tipo crede alla Provincia fin che c’è e dà a lui tutta la colpa?

Cremona 25 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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