Mar 25 2015

j’accuse-quattrocentoventinove 25 03 2015

Published by at 1:17 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOVENTINOVE
Un amico ieri, dopo il 428, mi chiede su facebook: “non capisco se usi il fatto per criticare un abuso di potere o se hai a cuore il fatto stesso. Sono curioso, perdona il disturbo.”
Cui do la solita risposta: ciò ch’è successo al povero Maurizio Iori può capitare a tutti.
Non c’è una sola riga nelle motivazioni di Cremona e Brescia che spieghi con esattezza come sia possibile dare a un adulto e a un bambino, di nascosto in pochi minuti quasi a digiuno, una quantità di Xanax da spedire immediatamente nel mondo dei sogni, in stato di intossicazione acuta, stabilisce l’autopsia; e per chi non fosse pratico, lo Xanax è un normale ansiolitico, non un veleno potente, amarissimo, che agisce in modeste quantità, e per ottenere quell’effetto non bastano due pastiglie o poche gocce, ma 95 pastiglie o cinque flaconcini.
Quando i signori giudici si fossero decisi a spiegare il fatto, avremmo potuto seguirli mentre spiegavano il resto; e il lettore che m’ha seguito fin qui sa comunque che pure il resto è da brividi.
Tanto per ricordare, credo la trentesima volta, l’episodio più vicino, né Massa e Beluzzi a Cremona, né Fischetti e Vacchiano a Brescia in Appello, i famosi pesi e contrappesi, i controlli incrociati per cui se uno sbaglia l’altro s’accorge, sempre vantati dai sapientoni dell’Anm, si son vergognati, ripeto e metto in evidenza: vergognati! a scrivere che Claudia Ornesi sabato, mangiando l’insalata di riso preparata dalla mamma, s’è accorta di poche gocce di Valium che Iori, dio sa come, aveva inserito; il mercoledì dopo, cioè solo quattro giorni! quasi a digiuno, è l’autopsia a stabilirlo e i giudici a trascriverlo in motivazione, in tre bocconi di sushi ed eventuale bevanda, non si accorge della stessa quantità di Valium più la valanga di Xanax che la spedisce in pochi minuti in intossicazione acuta!
Questa è l’apoteosi del giudice è così perché lo dico io!
Altro che abuso di potere o se ho a cuore il fatto: con giudici del genere nessun cittadino italiano è al sicuro.
Da pagina 130 a 151, dove la Corte di Brescia si sarebbe impegnata a spiegare la somministrazione di Valium e Xanax, non c’è altro se non scenette da cabaret. Una tra le tante:
“Con riferimento poi al modus operandi, definito dai difensori dell’appellante difficoltoso e contorto, che avrebbe scelto Iori per eseguire l’omicidio, ritiene questa Corte che, al contrario, tale modalità appare necessaria, nella sua sequenza, a consentire ad un omicida di mettere le proprie vittime in condizioni idonee per essere poi asfissiate con il gas senza che le stesse potessero rendersene conto. Semmai, difficoltoso e contorto risulta detto modus operandi qualora a idearlo e a realizzarlo non sia la mente fredda dell’omicida, ma colei che, in preda ad uno straordinario sconvolgimento interiore, decida di uccidere la propria figlia per poi a sua volta suicidarsi.”
Iori, medico chirurgo bravo, non ha altra scelta, per uccidere, di mezzi tanto incerti, ogni tanto mi tocca ricordare che gli autoptici dettero la risposta dopo cinque mesi perché nella letteratura scientifica non esistevano precedenti, Xanax e bombolette di regola non uccidono; difficoltoso e contorto è invece per chi vuole uccidersi mandar giù pastiglie e aprire il gas: potenza del potere!

Cremona 25 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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