Mar 23 2015

osservazioni di un associato-centoquattro 23 03 2015

Published by at 10:31 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTOQUATTRO
A voce tutti contro, parlano anche di querele; quando scrivono si difendono, invece, i sé dicenti padroni dell’informazione cremonese: tutte le loro imprese sprizzano liquidità e salute finanziaria. E allora perché si difendono, se io sono un falsario della verità?
Pivantonio farebbe carte falsissime per la riconferma in Fiera, trombato anche lì la sua carriera finisce, e allora, profittando del fatto che il bilancio di CremonaFiere è sopra la media delle consorelle di altre città e che per la moderna scienza di revisione è più che a posto, immobili e impianti coprono alla grande i debiti, purché i creditori non vogliano tutti e subito i loro soldi, evenienza rara anche se possibile, fa sparare alla Provincia fin che c’è di ieri:
L’autonomia finanziaria è la nostra arma vincente
Provate a indovinare, lettori cari, perché non ordina a Pennadoro un titolo così per la Libera, ramo editoriale specialmente; chi sa, magari qualche banca s’incazza e chiude i conti. A Pivantonio, abituato alle grandi gesta, non basta vantare il successo delle manifestazioni, MondoMusica dove viene il mondo ma non i maestri liutai di Cremona, il BonTà dove si mangia tanto: le Fiere gestite da lui aumentano il turismo cittadino e “basta pensare agli undici milioni di contatti mediatici che ci procuriamo ogni anno” cioè oltre 30mila al giorno, siamo a livelli di Repubblica e Corriere, per condividere l’obbligo delle categorie economiche di riconfermarlo presidente, con la benedizione di Arvedi Auricchio e Galimberti.
Presidente alla Fiera il gran trombato alla Libera!
Vedete, cari pivantonini, a furia di scrivere quello che gli altri no, ho un mare di informatori, anche insospettabili, annidati ovunque, perfino tra i giornalisti della Provincia fin che c’è; che mi fanno confidenze d’ogni tipo, anche per un altro motivo, non ne faccio il nome, con nessuno. Neanche se Pivantonio e Folli si mettessero a ballare in tanga in piazza del Duomo. Bene, so che vi siete ridotti di numero perché ho informatori anche tra voi, poi basta controllare gli atti ufficiali, di 27 ventisette che eravate solo 19 hanno obbedito convalidando la brutta (per loro) storia del licenziamento di Guido Vezzoni; e so che siete stufi d’esser presi per il culo nel vostro ambiente, specie dai Coldiretti, per le mie cronache. Ma siam sempre lì, Pivantonio e Folli s’incazzano perché scrivo non perché loro fanno, e voi lo stesso: non vi conosco per dare giudizi sulla vostra persona, sul vostro lavoro eccetera, sulla carica di consigliere in Libera, che avete accettato dai vostri colleghi per tutelarne gli interessi, i loro, non di Pivantonio, sì, e vi ripeto: siete dei pivantonini fatti e finiti, perché ciò che conta sono le scelte vere, non le chiacchiere, e ogni volta che il damigello vi passa gli ordini di Pivantonio la risposta è: sì padrone!
A metà aprile le categorie economiche propongono il nome del candidato alla Fiera: e voi, senza magari nemmeno che passi in Consiglio, permettete al damigello di fare il nome del trombato del 16 ottobre, cioè di quello che i colleghi che vantate di rappresentare hanno escluso dal Consiglio della Libera?
Altro che il pivantonini che scrivo io: ordinate il cappello con la scritta, che i passanti vi riconoscano senza difficoltà!

Cremona 23 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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