Mar 21 2015

casa folli 21 03 2015

Published by at 9:57 am under cronaca cremonese

CASA FOLLI
In casa Folli Ernesto, quello del Consorzio, ce l’hanno con me, perché qualche motivo, è vero, pur legittimo, l’ho dato; non mi sono mosso da cremonese autentico, che spettegola sottovoce di chi conta: le mie frecce le ho tirate in Piazza del Duomo, che raggruppa i Palazzi. Don Ernesto, mi dicono, s’è seccato assai per aver io scritto che donna Mercedes e donna Anna son donne di cultura sì, ma anche di danari: se il Galimba non dà loro l’ampio onorario cui erano abituate da Oreste Perri, smettono di organizzare Le Corde dell’Anima, che stava per raggiungere il Festival della Letteratura di Mantova. Tranne che negli onorari, a Mantova, ma saran uomini e femmine di basso livello, lavorano gratis.
Don Ernesto, ha fatto sapere in pubblico, il suo naturalmente, ristretto e scelto con tutti gli ottavi di nobiltà, che intende querelarmi per qualche nota sul Consorzio. Ora, premesso il classico: faccia pure, mi sembra di aver solo accennato, a oggi, a un modo non lineare di gestione, in attesa che gli informatori mi diano le pezze di fatti più precisi. Nel frattempo, un piccolo anticipo: che sistema è quello di bloccare i conti del piccolo agricoltore, se non paga 200 euro, e di concedere invece un credito tanto largo a uno importante, che raggiunge il milione e mezzo, che alla fine non paga e deve essere messo a bilancio come perdita definitiva? Gli agricoltori, piccoli e grandi, non sono tutti eguali per il Consorzio che lei presiede, don Ernesto?
Anche di questa frecciata, don Ernesto, faccia l’uso che crede, anche quello del suo amico dottor Pivantonio con la famosa lettera dei dieci punti.

Cremona 21 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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