Mar 19 2015

osservazioni di un associato-cento 19 03 2015

Published by at 8:36 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CENTO
E damigel Filippini, accucciato, mette finalmente il naso nella Grande Madre di tutti i problemi del Gruppo: la Provincia fin che c’è, che dopo sette anni di Pivantonio/Pennadoro, al servizio tutt’altro che segreto del padrone, boccheggia come mai nella sua lunga vita. Copie al ribasso, sotto le 14mila giornaliere, pubblicità di conseguenza, e troppo facile dar la colpa a PubliA: provate a vendere la pubblicità di un giornale che quasi nessuno legge!
Mette il naso alla sua maniera, naturalmente, che ha un pregio: osservatelo bene e fate tutto il contrario, è la via giusta senza dubbio alcuno.
Nel silenzio più silenzioso possibile, e smettete di passar notizie a Flaminio, che non ha la discrezione degli altri giornali, le pubblica! è partita verso il Ministero la procedura della “solidarietà”, cioè meno lavoro e stipendio per tutti i giornalisti, ma posto mantenuto a tutti. Eguale. Per esempio, Pennadoro avrà il diritto di scoprire il 10% in meno di ristoranti che vi servono in tavola il pesce vivo, a temperatura ambiente, si fa senza dire. E così Gilberto Bazoli, uno di quelli bravi, quando il Galimba è giunto al 90% delle sue chilometriche rivelazioni, si deve fermare.
Il damigello è fatto così, tutti i giornalisti della Provincia fin che c’è son del medesimo valore, quindi van ridotti nella medesima misura. Per non correre il rischio di sbagliare, dopo la solita telefonata di conforto e istruzione a Pivantonio, discute tutto col comitato di redazione: in parole povere, miei cari tremila soci della Libera, se non ha ancora capito che nell’ordine il primo problema è Zanolli Pennadoro Vittoriano, non risolverà mai gli altri.
Ha perso mesi su mesi; la solidarietà era già stata proposta da Begatti/Antonelli; i giornalisti non sono eguali: se in trenta producono da 3,5 a 10 pagine al giorno, indispensabile premiare chi lavora, ma se non capisce e non provvede, il problema che crea tutti gli altri è Pennadoro, arrivare ai due anni massimi di solidarietà è un miraggio, la baracca si ferma molto prima!
Lo ripeterò fino allo stordimento: se il problema “tecnico” è la clausola aggiuntiva al contratto, opera di Pivantonio all’insaputa del Consiglio, e il Collegio sindacale? che prevede il mantenimento del lautissimo stipendio di Pennadoro qualsiasi mansione svolga, li si invita formalmente a vedersela tra loro, oltre al fatto che motivi per allontanarlo in fretta Pennadoro ne ha dati a iosa, a cominciare dai centotrenta pezzi su ordinazione contro il galantuomo Umberto Lonardi, reo di non essersi sottomesso ai voleri di Pivantonio.
Non c’è che una speranza, cari tremila soci: il damigello non deciderà mai, che provveda, anche qui, il presidente nazionale Mario Guidi. Ma in fretta.

Cremona 19 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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