Mar 18 2015

j’accuse-quattrocentoventidue 18 03 2015

Published by at 10:34 am under cronaca cremonese,cronaca nazionale,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOVENTIDUE
Il solito duetto, da Mani Pulite in qua; Corriere on line:
—«Uno Stato che funzioni dovrebbe prendere a schiaffi i corrotti e accarezzare chi esercita il controllo di legalità». Ma in Italia è accaduto il contrario: «i magistrati sono stati virtualmente schiaffeggiati e i corrotti accarezzati». Così il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, ha commentato martedì in tv, a Unomattina, l’inchiesta di Firenze sulle tangenti sulle grandi opere.— Io sono fermo nel mio giudizio; i magistrati sono come tutte le altre categorie professionali: buoni, medi, scadenti; scadente, spesso, chi li rappresenta. Chiaro qual è lo schiaffo virtuale lamentato da Sabelli Rodolfo: il Governo s’è permesso di fare una nuova legge sulle loro ferie e sulla responsabilità civile, che di fatto nulla toglie allo stato di privilegio in godimento, senza ascoltarli. Per giunta la modifica potrebbe suonare agli occhi dei cittadini che non si informano come una punizione. Cosa Sabelli Rodolfo intenda per le carezze ai corrotti, non so, bisogna chiedere a lui. La risposta di Renzi, sempre dal Corriere on line: —«Frasi false e tristi», ha commentato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Superiore di Polizia. «Sostenere che lo Stato dà gli schiaffi ai magistrati e le carezze ai corrotti è una frase falsa che fa male. Quando si parla delle istituzioni lo Stato non dà gli schiaffi ai magistrati, sostenere questo avendo responsabilità istituzionali è triste»—Anche qui, sono fermo nel mio giudizio: non ha senso rispondere ad accuse tanto imprecise da sviare qualsiasi risposta, ma soprattutto, a vent’anni e passa da Mani Pulite, la politica deve riprendere l’orgoglio del suo stato; i cittadini, tutti! scelgono i politici, i magistrati vincono un concorso, e smetterla di limitarsi alla difesa, come se il rapporto fosse: la magistratura chiama alla lavagna, la politica accetta il voto! Non che io difenda Berlusconi, i magistrati non sono né matti né comunisti e ancor meno impiegati statali, hanno una funzione delicata e per me la prima in uno stato civile, ma devono stare al loro posto. Devono fare sentenze, non leggi; le sentenze solo sul caso che han davanti, non sul mondo. E per rimediare a questa patologia tutta italiana non servono modifiche dell’ordinamento giuridico; la politica risponda ai Sabelli di turno con gli stessi strumenti di polemica, che però son più precisi, non c’è che l’imbarazzo della scelta, dalle sentenze sul terremoto dell’Aquila, a quelle su Iori, e mille altre, dove l’invenzione regna sovrana, al motto: il giudice decide come vuole, basta che scriva. Io Governo do schiaffi ai giudici, per quale motivo poi, e carezze ai delinquenti? Non perdo energie e tempo a risponderti, Sabelli caro, ricordo agli italiani che secondo voi gli scienziati van puniti se non prevedono i terremoti; ricordo agli italiani che io giudice non devo spiegare come Maurizio Iori abbia rifilato di nascosto in pochi minuti a digiuno 95 pastiglie di sonnifero alle sue “vittime”, perché non ho la sfera di cristallo, uno, poi perché non è necessario, due. E non è una stranezza, è normale, perché la sentenza d’Appello, nella parte in cui ricostruisce la prima, non ne fa cenno, passa avanti! Uno schiaffo? Con le sentenze che girano, che scoraggiano gli investitori esteri a venire in Italia, io classe politica te ne do mille, e tutti motivati!
Cremona 18 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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