Mar 17 2015

osservazioni di un associato-novantotto 17 03 2015

Published by at 8:35 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – NOVANTOTTO
Siamo alle solite: i pivantonini si seccano che grazie a me, nell’ambiente, tutti li chiamino i pivantonini. Come quando snocciolo i conti della Libera: s’incazzano!
Cari signori, non fatevi dire le cose come foste bambini, il grave non sono le mie parole, l’orribile, per voi, è che siano, incontestabilmente, esatte! Pivantonio alza il telefono, dall’altra parte il damigello si mette subito in ginocchio, se non lo fa in fretta Pivantonio urla; ricevute le debite istruzioni il damigello viene da voi e ve le spiega, se un oppositore, per fortuna in Libera ci sono, fa domande, il damigello mette il disco: sono nuovo, devo imparare, Pivantonio mi ha spiegato solo fino a pagina 18…..
E’ vero, a loro onore, che il gruppo dei pivantonini si sta sgretolando, per esempio quando si trattò di convalidare il licenziamento di Guido Vezzoni che costerà a chi ha firmato mezzo milione, a meno venga riassunto con tante scuse e onorario per il fastidio, Criniera rimesso alla Pac, dei 27 che erano, di riffa o di raffa votarono solo in 19, ma ci vuol altro per ristabilire l’autorevolezza e la dignità del Consiglio della Libera: Pivantonio, trombato il 16 ottobre 2014, deve sparire per sempre, è solo uno dei tremila soci, e se alza la voce un calcio in culo dal portinaio, se insiste, dai Carabinieri, e torni a Scandolara Ripa d’Oglio; damigel Filippini invece di far le cose di nascosto le proponga al Consiglio; come in ogni società civile, l’opposizione non va cancellata, come non esistesse, le vanno assegnati posti di controllo.
Oggi, se volete salvare il vostro Gruppo, cari pivantonini, non basta sussurrare, ben coperti, della vostra intenzione di mettere alle strette il damigello perché altrimenti eccetera: lo dovete mettere alle strette in Consiglio, con numeri e argomenti.
Se Federico Centenari, giornalista abile e onesto, scrive su www.artventuno.it dei tentativi di vendita della Provincia fin che c’è, inventa nulla, ha le sue buone informazioni, e del resto le voci corrono da tempo: ma non sta né in cielo né in terra, cari permalosi pivantonini, che voi lo dobbiate scoprire leggendo Centenari!
Quella che io non conoscevo, era invece nota l’idea di Pivantonio di trovare il dormiente all’umido che comprasse il 49%, cioè i debiti senza il giornale! è la nuova strategia di Pivantonio, disposto a svendere la Provincia, vostra, per la poltrona alla Fiera, sua!
Può anche darsi che l’idea Fiera rimanga idea, cari pivantonini, nei pivantonini metto anche quei membri dei vari collegi sindacali che hanno assistito alla demolizione del patrimonio della Libera senza fiatare, quel che è certo invece, fin dai suoi primi passi, damigel Filippini sta trattando la cessione della Provincia fin che c’è senza nemmeno passare per il Consiglio!
E vi seccate perché io vi ribattezzo pivantonini?
E’ già grave che accettiate di firmare a occhi chiusi, come per Vezzoni, ma qui c’è un fatto di sostanza ancor peggiore: il Gruppo ha non meno di 25 venticinque milioni di debiti, a dire una cifra enorme ne incassate 5 cinque dalla vendita, gli altri 20 venti come li pagate? e senza il giornale sparite, di colpo diventate un’associazione come tutte le altre; e per tentare, senza riuscirci perché nessuno lo vuole, la conferma di Pivantonio in Fiera.
Grazie ai sei anni di Pivantonio, che il damigello tenta maldestramente di continuare, non avete scelte, dovete tenere il giornale, che torni redditizio, sperando che le banche accettino una lenta restituzione del debito. Via subito Pennadoro, condicio sine qua non, e se ha clausole particolari di contratto, si rivolga a Pivantonio; continuazione del risanamento alla Begatti/Antonelli e sperare nel buon Dio. E in attesa del suo, eventuale, aiuto, spulciare gli atti dei sei anni e proporre le azioni di responsabilità verso Pivantonio e i pivantonini del tempo: sono certo che fior di milioni si recuperano anche da lì, se in pochi mesi Begatti/Antonelli han risparmiato alla Sec 800mila euro su carta e inchiostro!

Cremona 17 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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