Mar 12 2015

j’accuse-quattrocentosedici 12 03 2015

Published by at 3:58 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOSEDICI
La caccia al tesoro della lettera sparita, dopo che Maurizio Iori ne aveva raccontato riga per riga il contenuto alla Giudiziaria, che serve a incastrare Maurizio Iori che ha distrutto la lettera perché non se ne sospettasse neppure l’esistenza, è di una comicità da antologia dei Tribunali: vien messa agli atti la ricopiatura che ne ha fatto la madre di Claudia, Pasqua Facchi, che coincide col detto da Maurizio Iori!
Ragionare o non ragionare, questo è il problema! Di certi Tribunali italiani, ovvio. Giusto e Gualazzini fan mettere agli atti un comprensibile stupore:
“Il giorno della scoperta dei corpi senza vita (21 07 2011) Facchi Pasqua viene interrogata ben due volte dagli inquirenti (la seconda si presenta addirittura spontaneamente) e non fa il minimo cenno al documento. Ne parla, invece, per la prima volta il giorno 23, allorquando consegna agli stessi la trascrizione di suo pugno, costituita da una serie di fogli di una agenda che non recano l’indicazione dell’anno, ma solo quella del giorno e del mese. L’anno più recente in cui si verifica la corrispondenza tra i due dati, come risulta dal documento prodotto, è il 2002 la qual cosa rende assolutamente improbabile che Ornesi Claudia tenesse in una casa da lei occupata da poco tempo un’inutile agenda di 9 anni prima, senza contare che la stessa, sia pur privata delle pagine in argomento non è stata ritrovata presso la sua abitazione. Tutto fa pensare, quindi, che Facchi Pasqua, probabilmente per farla leggere al marito, o ad altri o per svolgere la funzione di custode, abbia portato a casa propria il secondo esemplare della lettera. Dopo la tragedia o non ha voluto privarsene per ragioni affettive consegnandolo agli inquirenti, oppure ha voluto eliminare dal testo l’ultima parte nella quale il Dr. Iori ricorda l’esistenza di un pensiero conclusivo che gli riconosceva, ad onta di tutte le recriminazioni, un comportamento adeguato al suo ruolo di padre sotto il profilo economico. Fatto sta che, siano queste o altre le ragioni, la copiatura è avvenuta nella casa della stessa Facchi ove, non essendo disponibili fogli bianchi di altra natura o provenienza, sono stati utilizzati quelli di una vecchia agenda in mancanza di meglio. Questa e solo questa è la ragione per la quale, non essendo ancora avvenuta la copiatura, il giorno 21 la stessa Facchi Pasqua non ha fatto alcun cenno all’esistenza del documento ed è anche quella per la quale il secondo originale non è stato rinvenuto nella casa della tragedia dopo che si era consumata.. Quanto all’esemplare consegnato al Dr. Iori egli, in assenza della moglie, togliendoselo di tasca e come faceva abitualmente con tutti gli altri oggetti, aveva depositato anche quello su uno dei mobili di cucina collegato con il tavolo e lì era stato rinvenuto dal vicino di casa Milanesi eccetera. Proprio per evitare che il documento stesso costituisse il motivo di discussioni ulteriori, egli lo aveva quindi gettato la mattina successiva nell’uscire di casa per recarsi al lavoro. Del tutto privo di importanza è il fatto che la polizia non abbia trovato traccia dei frammenti tra le spazzature del condominio individuate ed esaminate a posteriori. D’altra parte non si comprende quale interesse avrebbe mai avuto il Dr. Iori a mentire sulla circostanza.”
Il duello. Hanno ricostruito esattamente Giusto e Gualazzini? Fila alla perfezione, anche senza sfera di cristallo, ma l’esattezza o meno non ha importanza pratica alcuna, da che l’importante è il contenuto, pacifico, non la carta, e il contenuto Iori l’ha detto tranquillamente, senza farsi pregare. Mentre per inquirenti e giudici la sparizione della carta è una prova, contro, si fa senza dire, e il contenuto ancor più. Ragionare o non ragionare, questo è il problema!

Cremona 12 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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