Mar 09 2015

j’accuse-quattrocentotredici 09 03 2015

Published by at 11:20 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTOTREDICI
Dal punto di vista processuale, la scelta delle Corti di Cremona e Brescia di credere alla versione degli Ornesi in Aula, che tutti loro fossero a conoscenza del secondo matrimonio di Iori, è ancor più grave del non spiegare come sia possibile dar 95 pastiglie di Xanax; scrivere a stretto contatto di pagina di Claudia che distingue dieci gocce di Valium nell’insalata di riso, e quattro giorni dopo non, a digiuno, la stessa quantità più le 95: uno può immagazzinare come vuole i fatti nella propria mente e pensare che gli altri ci debbano credere, per lo stesso meccanismo di fantasia spinta, anche se troppo spinta. Ma è gravissimo infischiarsene di ciò che è già scritto negli atti, non sentire se gli avvocati te lo ricordano, ed è proprio quello che han fatto le due Corti. Interrogati dalla Giudiziaria padre madre sorella Ornesi, nessuno sapeva del matrimonio di Maurizio Iori con Laura, e il dottor Gip lo riporta nell’ordinanza; Giusto&Gualazzini lo ricordano in Aula a Cremona ed è come non avessero parlato, per via del ruolo costituzionale della Difesa nel giusto processo!
“La signora Facchi Pasqua (madre di Claudia, n.d.r), sentita a sommarie informazioni il 23 luglio 2011, oltre a consegnare agli inquirenti la trascrizione della lettera di cui in prosieguo, così si esprime sul punto specifico: preciso che Claudia mi ha detto che qualche giorno prima del 23 giugno 2011, avendo appreso sul posto di lavoro numerose informazioni sul conto di Maurizio e della sua famiglia, tra le quali anche che conviveva in modo stabile con l’altra donna da cui aveva avuto una figlia, cosa della quale aveva il sospetto ma non la certezza, gli aveva telefonato per chiedergli spiegazioni in merito: lui rispondeva di fregarsene delle voci sul suo conto e che non poteva raggiungerla perché non era a Crema eccetera”
Inciso, tra i tanti: secondo gli Ornesi a Claudia non interessava più nulla di Maurizio, ma solo della figlia. Infatti! Meglio ancora la parte della sorella Paola:
“La sorella Ornesi Paola, nonostante sia stata reiteratamente interrogata in sede di indagini non parla mai del secondo matrimonio di Iori che, proprio per la sua clandestinità, se conosciuto da Claudia avrebbe assunto per lei il significato di una beffa. Mai riferisce di detta conoscenza e men che meno delle inevitabili reazioni che la sorella avrebbe manifestato se avesse effettivamente appreso la notizia. Alla contestazione della difesa nel corso della deposizione dibattimentale, Ornesi Paola non ha trovato di meglio che affermare di non aver mai fatto cenno della cosa per non aver mai ricevuto domande in proposito. L’attendibilità della risposta, tenuto conto del desiderio manifesto di comunicare agli inquirenti qualunque cosa utile per demonizzare il Dr. Iori si commenta da sé.”
Ecco la risposta di Paola Ornesi alla Giudiziaria, pagina 11 dell’ordinanza del dottor Gip: “Le remore sul riconoscimento scaturivano anche dalla nascita quasi contemporanea di Livia con un’altra bimba di cui sconosco il nome che Maurizio aveva avuto nel frattempo con una relazione parallela.”
Siccome la Giudiziaria non le ha chiesto: lei sapeva che Iori si fosse sposato, la testimone perfetta invece che di matrimonio parla di relazione parallela!
Perché ste balle, perché le Corti ci credono? A domani.

Cremona 09 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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