Mar 08 2015

j’accuse-quattrocentododici 08 03 2015

Published by at 11:12 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – QUATTROCENTODODICI
Per me l’esempio che meglio chiarisce il rapporto giudici/Ornesi, che depongono sempre la verità, è quello che ripeterò fino alla nausea, perché i giudici l’han confermato e scritto fin nella motivazione d’appello: credere che Claudia distingua poche gocce di Valium nell’insalata di riso e quattro giorni dopo non si accorga, quasi a digiuno, della stessa quantità di Valium più l’enorme di Xanax che la tramortisce!
Non è solo che un giudice italiano, nell’immensità dei suoi poteri, possa scrivere, a nome nostro, del popolo, per giunta, un’astrusità tanto palese, e il timore mio e di chi spera sempre nella Giurisdizione vera che nemmeno la Cassazione abbia a mandarlo per direttissima in Commissione disciplina, è il motivo per cui gli Ornesi la raccontano, e le due Corti di Cremona e Brescia ringraziano, che mi spaventa. L’autopsia trova senza ombra di dubbio tracce di Valium nel corpo di Claudia, che però assume medicine naturali e basta, certificano gli Ornesi; le tracce di Valium, che non è una sostanza immorale, sono poche e alzi la mano chi non ha mai preso un tranquillante in vita sua, e non inficerebbero per nulla la costruzione dell’Accusa e delle Corti; ma la condanna di Maurizio Iori deve essere perfetta anche nei dettagli, da lui solo il male, dall’altra solo il bene, che non deve essere turbato nemmeno dalle dieci gocce di Valium. Una super elaborazione che non ha alcuna necessità, specie quando in altri momenti i giudici si affidano persino alla sfera di cristallo.
Riandiamo a Giusto&Gualazzini, che dimostrano una verità che da esempi del genere non ha bisogno alcuno d’essere dimostrata, e che naturalmente non saranno creduti, perché gli Ornesi son già santi in terra:
“Per valutare criticamente gli elementi di prova quindi non si può prescindere da queste considerazioni e non si può non convenire sul fatto che tra la fase delle indagini preliminari e quella dell’istruttoria dibattimentale siano intervenuti, nell’ottica appena descritta, significativi e non casuali mutamenti di versione circa la conoscenza dell’avvenuto matrimonio dell’imputato. La dimostrazione è piuttosto semplice.”
Mutamenti di versione; gli Ornesi han fatto salti mortali con avvitamenti all’indietro, secondo necessità; la storia del Valium di sopra è saltata fuori solo dopo l’esito dell’autopsia; prima, dio sa perché, se l’eran dimenticata!
“E’ pacifico che il Dr. Iori si fosse sposato in segreto nel marzo 2011 al punto da non informare nemmeno la propria madre. E’ altrettanto dimostrato che egli non avesse mai palesato la notizia (almeno fino alla sera del 20 luglio) a Claudia Ornesi. Infatti essa, attraverso voci di varia provenienza era venuta a conoscere soltanto che egli aveva una compagna, cosa ben diversa dall’avere una moglie. E’ superfluo far notare che il legame coniugale tende ad essere definitivo, mentre quello con una semplice compagna non ha riconoscimento giuridico e può essere sciolto in qualunque momento senza la necessità di far ricorso a procedure giudiziali. In sostanza fin tanto che la situazione non avesse avuto il suo epilogo in un vero e proprio matrimonio, la partita tra Claudia Ornesi e la compagna era ancora aperta e le possibilità per la prima di diventare la signora Iori non erano affatto compromesse eccetera.”
Ma che succede in entrambi i processi? Maurizio Iori dà la sua versione, gli sfugge d’essersi sposato, Claudia Ornesi s’infuria e lo caccia di casa, e poi succede quel che succede. Figuriamoci, appena gli Ornesi sentono la versione di Iori, si rimangiano tutto quel che avevano dichiarato fino allora, per dire che sapevano del matrimonio. Le Corti, si fa senza dire a chi credono!

Cremona 08 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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