Mar 05 2015

osservazioni di un associato-ottantasei 05 03 2015

Published by at 6:56 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – OTTANTASEI
Un amico mi telefona ieri mattina alle otto, vai a vedere cos’ha scritto in prima e poi in cronaca, la Provincia: il sito della Fiera oscurato dall’Isis! E giù a ridere di gusto. Nel pezzo di ieri ho cercato di divertire, e un po’ anche oggi, è nella mia natura, ma è uno dei punti più bassi della storia di Pivantonio&Pennadoro, l’Isis manco sa esista Cremona e anche lo sapesse, per quel che contiamo, passerebbe avanti. Ma sentite come han preparato il piano, i cervelloni, lo scrivono loro stessi, la vittima è Giacomo Guglielmone: gli hacker oscurano il sito un po’ prima delle 19 di lunedì e resistono circa un’ora; silenzio per l’intero martedì, la notizia vien data dalla Provincia in carta mercoledì, nell’on line solo a mezzogiorno, sempre di mercoledì!
Perché tanto ritardo? Per me è evidente, e la prova del nove è che la notizia esce in carta molte ore prima dell’on line, quando di regola succede il contrario, esce prima perché la carta qualche migliaio di lettori lo mantiene, l’on line non lo legge nessuno: la notizia, segno della disperazione perché i pivantonini non hanno altro, serve a santificare la figura del presidente uscito della Fiera, san Pivantonio martire ora pro nobis, in vista della riconferma che non ci sarà, e il ritardo nel comunicare il fatto è servito ai cervelloni a pensare come usarlo!
Infatti, già nei titoli in prima inseriscono un “Bianchedi: non abbiamo paura” che rischia solo di far cadere nel ridicolo il direttore Massimo Bianchedi, cioè l’uomo che per tanti anni è riuscito a tenere in piedi la Fiera nonostante Pivantonio. Ma il peggio vien nell’articolo, dove ci tocca leggere:
“Un sito a forte vocazione e fruizione internazionale (viene visitato ogni giorno da migliaia di persone, in tutti i continenti) e che ha una piattaforma telematica in comune con Expo, da più parti indicato come possibile obiettivo di un’eventuale offensiva dell’Isis in Italia………..Quel che è accaduto è inquietante, ma non siamo preoccupati. Il nostro sito è molto visitato a livello internazionale, anche grazie alle manifestazioni legate ai violini e all’agroalimentare.”
In poche parole, vista la sfiducia, più che motivata, delle Istituzioni e delle categorie economiche, le truppe cammellate di Pivantonio cercano di convincere che comunque il loro boss è un abile manager!
Scampoli. Un amico mi scrive: come farà Piva a influenzare le banche, che hanno il 10% dei voti, per il rinnovo in Fiera, tenuto conto dei debiti che ha lasciato verso di loro nella gestione Libera più giornale?
Caspita, amico mio, con tutti gli interessi che guadagnano gli saranno riconoscenti eccome!
Un altro mi fa: perché il furbone è andato a sollevare un vespaio lamentandosi a destra e a manca della lettera anonima in dieci punti; e se i punti riguardassero anche lui?
Che vuoi ti dica, amico mio, c’è chi sa leggere in un solo modo, c’è chi per professione, vedi la Procura, deve leggere in tanti….
Mi fa piacere mi visitino praticamente tutti, nel mondo dell’Agricoltura cremonese. Convocati informalmente dai boss i segretari di zona della Libera, perché ripetano per il Consorzio le modalità di voto che in ottobre, specie nei seggi di Crema Casalmaggiore Soncino, avevano determinato il successo dei pivantonini. Ma anche i segretari mi leggono, e hanno scoperto che stavolta l’opposizione non sarà più “morbida”, ma se i contras beccano chi gioca con le deleghe, lo denunciano all’Autorità giudiziaria. Beh, più d’uno s’è alzato per ribattere: io sono un dipendente, perché favorire un socio, per me devono essere tutti eguali!
Mi leggono anche a Roma, in Confagricoltura, e sono preoccupati, ma non quanto la situazione obbliga. Vede, caro presidente Mario Guidi, oggi non siamo nel 2008 quando Pivantonio manovrava per sconfiggere il presidente Mario Maestroni; il Gruppo era sano e lei poteva pensare: questo o quello per me pari sono. Oggi il Gruppo gode di almeno 25 venticinque milioni di debiti e sta in piedi solo perché le banche non li chiedono subito, ma il Gruppo continua a perdere giorno su giorno e alla fine, molto vicina, sarà come il debito pubblico dell’Italia: bisogna ridurlo. Come? Con gli uomini che l’hanno creato in sei anni partendo da una salute finanziaria di ferro? Presidente Guidi, oggi tentennare vuol dire distruggere, tagli la testa al toro e mandi in fretta un commissario capace e che conosca gli uomini e le cose di Cremona. Ce ne sono. Avesse tempo e voglia, un Cesare Baldrighi sarebbe l’uomo adatto!

Cremona 05 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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