Mar 04 2015

osservazioni di un associato-ottantacinque 04 03 2015

Published by at 8:07 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – OTTANTACINQUE
Chi vanta o teme la vittoria di Pivantonio a CremonaFiere legga con attenzione cosa scrive Federico Centenari, al solito brillante e completo, su www.artventuno.it: salvo torni da Lourdes con successo, Pivantonio è bene rimpari in fretta il mestiere di agricoltore!
Per raggiungere la maggioranza dei voti qui non è possibile spedire i segretari di zona a convincere Arvedi o Galimberti, come si fa in Libera o al Consorzio perché tanto nessuno ti denuncia: ciascun socio di CremonaFiere indica il proprio candidato, in pubblico, e sarà così, ma voglio vedere, in pubblico, un Vezzini Carlo presidente dell’Amministrazione provinciale in conto Partito democratico che vota Pivantonio perché glielo dice il compagno Pizzetti!
Un Pivantonio che in pochi anni ha distrutto l’immagine e il capitale del Gruppo Libera, che trombato dai suoi colleghi al voto del 16 ottobre 2014, da allora continua a comandare lo stesso grazie alla piccolezza dei damigelli eletti, viene votato da un esponente di quel partito che ogni minuto predica, agli altri, i principi di correttezza e di buona amministrazione, oltre che di rispetto delle regole, per cui se hai perso ti togli dalle palle, non continui a fare il boss dietro le quinte. Voglio proprio vederlo, il compagno Vezzini, con le grane che già hanno, due consiglieri del Comune di Cremona sono appena usciti dal Gruppo, crearne un’altra solo per uno scambio di favori inconfessabili: cosa può unire un individuo come Pivantonio al Pd? Se lo vota davvero, cosa racconta Vezzini ai suoi elettori?
Auricchio, presidente della Camera di Commercio, fa re Salomone aspettando il responso delle categorie? Certo che aspetta, dopo qualche centinaio di telefonate e caffè per spiegare chi devono votare.
Il 15% di Galimberti/Bodini va a Pivantonio? Come no, e dopo offrono pure un Te deum per festeggiare la vittoria.
Si impegnino piuttosto, i pivantonini, a trafficare sul voto del Consorzio, meno in vista e più contrattabile che a CremonaFiere, anche se, per trovare un accordo con Coldiretti temo sia necessario impegnar le mutande e magari il contenuto: ma dopo anni di commissariamento e con un manager sveglio come Paolo Voltini i Coldiretti son disposti a correre il rischio d’esser commissariati di nuovo?
Infine, sia a CremonaFiere che al Consorzio, anche i tifosi più obbedienti, tipo il damigello e donna Reverberi, non possono ignorare il rischio che da un momento all’altro arrivi la resa dei conti sulla famosa lettera dei dieci punti; se non ce la fanno a capire da soli, chiedano l’aiuto di Criniera Ardigò o di Folli Ernesto, complice sì, ma più scantato.
E infine ancora un invito al presidente nazionale Confagricoltura Mario Guidi: per intervenire direttamente su Cremona vuole aspettare la rovina completa?

Cremona 04 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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