Mar 03 2015

don inzoli e i nitrati 03 03 2015

Published by at 10:55 am under cronaca cremonese

DON  INZOLI  E  I  NITRATI
Naturalmente la Provincia fin che c’è, edizione on line, preferisce scrivere del Vaticano che rifiuta alla Procura di Cremona gli atti della pratica di don Inzoli, non di Paolo Voltini, Coldiretti, che si rivolge pubblicamente a Roberto Maroni per chiedergli di risolvere la brutta storia dei nitrati. Che riguarda tutti gli allevatori, Libera o Coldiretti che siano. Quindi so da www.cremonaoggi.it e www.artventuno.it, gli on line più attivi nell’informazione generale di Cremona. In breve, da profano che ha cercato di informarsi: una vacca da latte della Val Padana inquina più di un’auto, ergo l’allevatore non può spargere cacca e pipì a piacimento sui suoi campi, riempirebbe la falda di nitrati che avvelenerebbero tutti noi. Quindi, campi contingentati, male per giunta come regola se a studiarli è il burocrate invece dell’agricoltore. E siccome non bastano, si paga, visti i guadagni sul latte, e le società di smaltimento fanno i soldi. Figuriamoci, l’agricoltore se ne frega e butta tutto lo stesso nei campi, pensa il cittadino. Ma non è così: mentre molte città non hanno nemmeno depuratori efficaci, tante industrie ammazzano i fiumi buttando dentro di tutto, l’agricoltore quando presenta la domanda per ottenere la Pac deve documentare l’azienda, estensione terreni, vacche, fatture di smaltimento eccetera. L’unico controllato a puntino, credo, in tutta Italia. Cosa chiede Voltini nella lettera aperta a Maroni? Decidi: o misuri davvero la capacità dei nostri campi ad assorbire i nitrati, o controlli davvero tutti, non solo gli allevatori, così vediamo chi inquina!

Cremona        03 03 2015                     www.flaminiocozzaglio.info

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