Mar 02 2015

osservazioni di un associato-ottantatre 02 03 2015

Published by at 8:57 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – OTTANTATRE
Quando dico che faccio fatica a capire il mondo politico della nostra Agricoltura non esagero. Sulla Libera ne ho viste lette e poi scritte di cotte e di crude, una più esatta dell’altra, ma riescono a sorprendermi sempre. La vendetta su Guido Vezzoni, licenziato da Filippini, prova d’esame per damigello superata, per non essersi posto al servizio di Pivantonio nelle trame del voto: avvertiti lui Folli Reverberi eccetera pivantonini in genere, se non capite fatevelo spiegare da Criniera, a voce, per iscritto in Consiglio, ripetuto cominciando da capo, guardate che è una mossa che vi costerà cara perché il licenziamento è illegittimo sotto ogni profilo formale e sostanziale e non sarà la Libera a pagare, alla fine, ma chi ha firmato; sfoltito un po’ il numero dei pivantonini, saranno 19 diciannove a firmare, non una cifra impegnativa, pagherete a Vezzoni un 500mila, 25 a testa: loro, figuriamoci!
Bene, adesso alla prima scena, la notifica del ricorso di lavoro senza ancora indicare cifre, damigel Filippini, accucciato più che mai, gira col vaso da notte nella borsa, spaventatissimo: il dado ormai è tratto e ritratto, veda di farsi prestare un po’ di soldi da Pivantonio.
Che ha aggiunto, come scrivevo ieri, un altro record alla sua carriera di distruttore: per la prima volta nelle sua storia, il presidente di CremonaFiere non sarà un esponente della Libera!
Quello che i pivantonini, anche ragionando in gruppo per capire meglio, non capiscono: non danneggiano solo se stessi, anche l’immagine della Libera, fin che c’è. Naturalmente, anche se glielo ripeto in tutte le salse, ripresentano Folli Ernesto al Consorzio con la garanzia di perdere, perché non credono di perdere: mi ricordano i nobili francesi e russi al tempo delle loro rivoluzioni, mica rimanevano in patria per farsi ammazzare, erano convinti non sarebbe mai successo, nobili per l’eternità! Vadano almeno ad assicurarsi se i segretari di zona vogliano ripetere le furbate del voto di ottobre, o se han capito che stavolta si beccano la denuncia, se giocano con le deleghe.
Il silenzio distruttivo di Mario Guidi, presidente nazionale, che interverrà, ormai è certo, quando metà dei tremila soci Libera se ne saranno andati, le banche a bussare impazienti, il giornale chiuso: per recitare le esequie?

Cremona 02 03 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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