Feb 20 2015

qualcuno provveda 20 02 2015

Published by at 10:50 am under cronaca cremonese

QUALCUNO PROVVEDA
Dal solito www.artventuno.it, on line d’inchiesta di Centenari&Guazzi&Tamburini:
—“C’è la necessità di farla pagare ai fascisti, di farla pagare alla città tutta in quanto l’indifferenza ha un prezzo”. Poi i passaggi sulle banche di via Dante, “ovunque si passasse davanti a una banca, di fatto era già tirata giù, il vetro non c’era più, applausi e urla di gioia si sentivano ogni qualvolta questi simboli del potere economico crollavano”, e quello sulla caserma di vigili: “C’è un fortissimo boato di gioia quando le vetrate vanno in frantumi.”
È la ricostruzione precisa, dettagliata e, soprattutto, rivendicata e motivata, di quanto accaduto sabato 24 gennaio a Cremona. Il punto di vista è quello interno, dei compagni del centro sociale Kavarna, dunque utile a comprendere la dinamica dei fatti, il clima in cui si è organizzato e tenuto il corteo, e le motivazioni di quella che è stata una scelta precisa, una risposta alla “aggressione dei fascisti al Dordoni” che ha mandato all’ospedale Emilio Visigalli. La ricostruzione è pubblicata sul sito del Kavarna, con un link a “Radiocane. Info”, dove oggi è pubblicata un’intervista audio ad alcuni compagni del Kavarna. Ecco la trascrizione quasi integrale dell’intervista ai militanti del centro sociale Kavarna.———————————– Articolo 414 del codice penale: “…..Alla pena stabilita soggiace anche chi pubblicamente fa l’apologia di uno o più delitti……se l’apologia riguarda delitti di terrorismo la pena è aumentata della metà.” Io rimango sempre dello stesso parere, i centri sociali di qualsiasi natura non vanno mai chiusi, ma una società che abbia un pur piccolo senso del decoro non deve permettere la violazione delle regole di elementare convivenza; se lo permette, come a Cremona succede da anni, non si stupisca si possa andare, prima o poi, oltre i vetri rotti.
Cremona 20 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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