Feb 19 2015

j’accuse-trecentonovantacinque 19 02 2015

Published by at 2:19 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTONOVANTACINQUE
Che dire che non abbia ripetuto ottocento volte? Con processi gestiti così il giudice fa la sentenza che vuole. L’ispettore Bulloni riporta non solo le parole di Maurizio Iori, i piedi scalzi di Claudia, ma dà anche la sua opinione; gentile e provocatorio,
l’avvocato Marco Giusto fa notare: è una sua opinione, convinto che il presidente Massa Pio intervenga a ricordare che il teste deve esporre fatti, non opinioni; Massa Pio invece fa la moviola: certo, è un’opinione!
E allora, opinione per opinione, chi si deve stupire perché sempre Bulloni ripete alla Corte cosa ha visto nello stomaco di Claudia mentre gli autoptici eseguivano l’autopsia? È andata bene non l’abbiano cooptato in Camera di Consiglio! Tutto quanto sembra utile alla volontà di condannare Iori, è cosa buona e giusta, anche se provoca giudizi disastrosi sulla logica del processo. E tanti. A fronte dell’assassino Iori bisogna costruire l’immagine di una Claudia Ornesi che non ha mai preso un Valium, che a volte ho usato anch’io senza per questo vergognarmi o timoroso d’esser preso per un drogato. Però lo prendeva e lo conferma l’autopsia: che c’è di male? È meglio fare il peggio, quindi il Valium glielo ha messo Iori nell’insalata di riso quattro giorni prima di morire, ma lei se n’è accorta, l’ha detto a mamma e papà, che l’han detto ai giudici, che l’han scritto in sentenza come prova. Quattro giorni dopo ha preso ancora la stessa dose di Valium più la quantità industriale di Xanax che l’ha addormentata di colpo, quasi a digiuno, e non se n’è accorta!
Il plurinominato Massa Pio s’è accorto di aver scritto a pagina 34 della sua motivazione:
“Ciò che conta è che non è affatto vero che fosse materialmente impossibile somministrare clandestinamente lo Xanax a Claudia; anzi, non era affatto difficile, considerando l’ingenuità di Claudia, che non poteva certo avere il minimo sospetto di quello che incredibilmente stava per accadere, e l’accurata preparazione da parte dell’imputato di tutto il meccanismo omicidiario e simulatorio.”
Il plurinominato Massa Pio s’è accorto di aver scritto a pagina 35 della sua motivazione, sedici righe dopo:
“Facchi Pasqua, ma la circostanza è ricordata anche dal marito, ha riferito che Claudia, commentando con lei il giorno dopo, come sempre, la serata passata con Iori, le disse, che l’insalata di riso che la madre le aveva lasciato per la cena con l’imputato, aveva un sapore strano e che dopo la cena ella dormì profondamente tutta la notte.”
Il plurinominato Massa Pio si rende conto che pensano di lui i lettori della sua motivazione o se ne infischia perché tanto il giudice italiano ha sempre ragione?
Non che Fischetti&Vacchiano, con l’aggravante d’aver avuto tutto il tempo e la calma di studiare gli atti, abbian fatto meglio o diverso. Bisogna smentire il racconto di Iori, d’aver incautamente detto a Claudia la sera del 20 luglio d’essersi risposato: lei lo sapeva da tempo, parola di giudice italiano! Pagina 178 della loro motivazione:
“Le dichiarazioni di Ornesi Paola sono state riscontrate, non soltanto da Ornesi Gianstefano e Facchi Pasqua, i quali hanno concordemente riferito in dibattimento che Claudia sapeva sin dal mese di maggio dell’intervenuto matrimonio, ma anche, indirettamente, da Ferri Fabiola eccetera.”
I signori giudici sono svogliati e non han letto l’ordinanza del dottor Gip, acquisita al processo, che riporta per filo e per segno le dichiarazioni degli Ornesi al gran completo davanti alla Giudiziaria, il 21 luglio 2011, e quindi si son ben guardati dall’indagare il repentino cambio di versione. Eccole:
pagina 5, il padre Ornesi: so che lo Iori nel periodo in cui stava con mia figlia ha avuto anche un altro figlio da un’altra donna che non è sua moglie.
pagine 5/6, la madre Facchi: Iori aveva concepito un’altra bimba con una donna che si chiamerebbe Laura e che probabilmente abita con lui alle Murie.
pagina 11, la sorella Paola: con un’altra bimba di cui sconosco il nome che Iori aveva avuto nel frattempo con una relazione parallela.
Abbiamo ancora dei dubbi? Eccoci a pagina 35, di nuovo Pasqua Facchi il 23 luglio:
“preciso che Claudia mi ha detto che qualche giorno prima del 23 giugno 2011, avendo appreso sul posto di lavoro numerose informazioni sul conto di Maurizio e della sua famiglia, tra le quali anche che conviva in modo stabile con l’altra donna da cui aveva avuto una figlia, cosa della quale aveva il sospetto ma non la certezza, gli aveva telefonato per chiedergli spiegazioni in merito.”
Chi non sa o non vuole leggere: io o i signori in toga forte e giusta?
La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura è lì per bellezza o per altri motivi?

Cremona 19 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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