Feb 17 2015

j’accuse-trecentonovantatre 17 02 2015

Published by at 11:58 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTONOVANTATRE
Questo pezzo di verbale d’udienza, dove il difensore Marco Giusto tira le somme della deposizione dell’ispettore Bulloni, che ha illuminato la Corte su quasi tutto, potrebbe passare tranquillamente come una gag di Totò; regista e attore principale lo stesso Giusto, cooperanti non so fino a che punto consci di che stanno recitando, l’ispettore e il presidente della Corte, il più volte nominato Massa Pio. La gemma della recita, per me, poi è questione di gusti, Bulloni riferisce d’aver assistito all’autopsia e racconta a Massa, che non fa una piega quindi ammette all’ufficialità del processo, cosa ha visto nello stomaco delle morte.
Avv. Giusto – In particolare in camera, in camera c’era il parquet, nella camera da letto?
Bulloni M. – … sì, c’era il parquet.
Avv. Giusto – Quindi, non era particolarmente strano che con il parquet in particolare una persona a luglio girasse a piedi scalzi?
Bulloni M. – No, io ho detto che era strano il fatto che lei fosse senza scarpe ed avesse gli orecchini che è la cosa che si tolgono prima di tutto le donne perché i pendoli danno fastidio alle orecchie.
Avv. Giusto – Questa ovviamente è una sua opinione personale, ovviamente.
Presidente – Ovviamente!————————
A me sembra di ricordare che il teste debba riferire ciò che ha visto, non le idee che s’è fatto, ma siccome lo notiamo solo io e Giusto vuol dire che così non è………..
Avv. Giusto- Un’ultimissima domanda, volevo sapere lei ha qualche qualifica personale particolare oltre al corso di cui ci ha parlato in precedenza? Faccio la domanda preciso con il massimo rispetto senza voler in qualche modo…
Bulloni M. – Certo, non sarebbe diciamo materialmente possibile avvocato, perché l’attività che io faccio è un’attività multidisciplinare, vorrebbe dire essere contemporaneamente patologo, biologo, chimico.
Avv. Giusto – cioè, tuttologo in sostanza?
Bulloni M. – Noi siamo, noi facciamo un’attività che è tecnica è quella di fungere da raccordo tra l’Autorità Giudiziaria ed i laboratori questi qua, questo è un esempio tipico, c’è un esame da fare su una determinata cosa, cioè siamo noi che facciamo
la prima fase ed il tecnico riferisce in modo specifico su quella cosa, quindi, se lei vuole chiedermi se ho qualche specializzazione in particolare, non lo so?
Avv. Giusto – Sono più preciso, in sostanza lei non è laureato in medicina, non è laureato in biologia, non è laureato in psicologia, in psichiatria in nessuna di queste branche?
Bulloni M. – No, io…
Presidente – … (Intervento fuori microfono)…
Avv. Giusto – Uno può anche incidentalmente avere una laurea, Presidente.
Bulloni M. – … scusi, scusi, io posso dire soltanto questo, io ho frequentato un corso alla Direzione Centrale della Polizia Criminale…
Avv. Giusto – E questo ce l’ha detto.
Presidente – Non che non…
Avv. Giusto – Io ho fatto un’altra domanda.
Bulloni M. – … che serve per formare il personale a fare questo genere di cose.
Avv. Giusto – Certo.
Bulloni M. – Oltre ad essere stato per quindici anni a capo di quell’ufficio, ho trentadue anni di esperienza, ho visto non lo so, duecento, trecento cadaveri, ma non gli ho visti, li descrivo, li fotografo, posizioni, colore sono abituato a vedere queste cose, se le dico che…
Avv. Giusto – Per me è sufficiente.
Bulloni M. – … questo è quello che ho visto, questo è quello che ho visto.
Presidente – In virtù della sua qualifica presso le Squadre Mobili lei è sicuramente titolato per svolgere e dirigere le indagini in materia di omicidio.
Avv. Giusto – Sicuramente, e questo io non mi sono permesso di metterlo in discussione, Presidente.
Presidente – La laurea in chimica… (parola inintelligibile)…
Avv. Difensore, Giusto – Esatto. Però non ho avuto la risposta, Presidente.
Bulloni M. – Non sono laureato in medicina, in…
Presidente – È laureato in legge?
Bulloni M. – … niente, non sono laureato.
Presidente – Niente, benissimo, siamo a posto.
Avv. Difensore, Giusto – Grazie, non ho altre domande.————————————Nonostante l’evidente aiuto di Massa Pio, l’ispettore non ha nemmeno la laurea in legge del collega Epicoco: epperò depone su tutto, dall’esito dell’autopsia alla stabilità emozionale di Iori, senza aver studiato nulla; forse per aver visto/non visto, non ho capito bene le sue parole, trecento cadaveri in trentadue anni. A Crema, non a Gomorra…..

Cremona 17 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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