Feb 15 2015

osservazioni di un associato-sessantotto 15 02 2015

Published by at 5:32 pm under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – SESSANTOTTO
Ogni giorno la conferma: i cremonesi detestano Pivantonio, siamo a livello del compagno Pizzetti, il che è tutto dire. Spesso mi sembra d’essere il ciclista che sta per raggiungere la vittoria nella tappa di montagna, persone che credevo di non conoscere mi fermano per complimentarsi e incoraggiarmi a insistere. Non tutte, non sempre: ci sono anche le Reverberi Francesca che vorrebbero tanto sgridarmi….
Un mese alla decisione finale per la Fiera, e i gruppi cominciano a tirare decisamente la volata: quella di Pivantonio si fa sempre più pesante, nonostante le dichiarazioni esplicite dei Pizzetti e vassalli al seguito; in sei anni è riuscito a farsi tanti di quei nemici anche tra i big cittadini, che pur di non vedere lui, nominerebbero anche me!
Dalla Provincia fin che c’è di venerdì, sempre ispirata:
“Difendiamo l’agricoltura e l’agroalimentare, è il titolo scelto per la manifestazione di Brescia, che presenta un pacchetto di priorità articolato in undici punti eccetera.”
Se la difesa viene da altre associazioni, come il venerdì prima Coldiretti, silenzio totale; proprio come nel Consiglio della Libera, dove se l’aiuto giunge dall’opposizione, risposta zero: devono portare voti e basta, in silenzio. Dalla lettera del 26 gennaio:
“Siamo fortemente preoccupati per il futuro del nostro sindacato e abbiamo informato anche Confagricoltura Nazionale di questa situazione. Riteniamo che il risultato elettorale, con la mancata conferma del presidente uscente, abbia dato un segnale inequivocabile della volontà di rinnovamento espressa dai soci. Non cogliere questo messaggio, evitando il confronto e proseguendo come è stato fatto fino ad oggi in continuità con il passato ha portato a una profonda frattura con la base associativa che si sta concretizzando purtroppo in una lenta ma continua fuoriuscita di aziende agricole che non si sentono più rappresentate e tutelate.”
Stiano attenti, da Cremona a Roma: fin che escono cento aziende, anche grandi e importanti, per andare a Coldiretti, si tratta di una firma che può prevedere, cambiassero le cose, anche un veloce ritorno. Ma, egregi damigel&Criniera, se, come sta già succedendo, escono non per approdare in un’altra spiaggia, ma dopo aver fondato uno studio di consulenze apposito, con strutture importanti e contratti a lunghe scadenze, il ritorno è problematico. E perdere un milione l’anno di contributi e servizi, o giù di lì, unito a quel che perde di suo la Provincia fin che c’è, vuol dire solo preparare la chiusura!

Cremona 15 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.