Feb 14 2015

j’accuse-trecentonovanta 14 02 2015

Published by at 12:00 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTONOVANTA
Maurizio Iori ha dunque mentito: ha detto alla mamma che andava al cinema con gli amici, invece era da un’altra parte a fare il porcello; guai mentire all’Autorità, poi finisce come il pastorello che gridava: al lupo! al lupo. Andiamo avanti:
“Iori Maurizio ha quindi mentito. Quella sera non si è recato effettivamente al cinema a vedere quel film e del resto non poteva ipotizzare che sugli ingressi delle sale vi fossero delle telecamere di sorveglianza che riprendono l’ingresso della zona di proiezione (le telecamere pur non essendo nascoste non sono evidentissime).”
Uno dei tanti segni che tu puoi fare ciò che vuoi, il significato delle tue azioni te lo danno loro: Iori è un chirurgo, quindi addestrato all’osservazione meticolosa, come si permettono i signori di stabilire cosa vede/non vede, con l’aggravante: le telecamere non sono nascoste!
Essenziale non è essere innocenti, è non finire sotto il potere di gente che pensa così!
“Chiaramente, a questo punto, non c’era alcun riscontro su come egli avesse trascorso il tardo pomeriggio e la serata del 20 luglio, giacché, posto che non si era effettivamente recato al cinema come dichiarato e che aveva lasciato a casa il telefono cellulare, dall’orario di uscita dallo studio (dichiarato alle 18.30) l’uomo non viene più visto da nessuno e dà segni di sé solo alle 02.05 del 21.7.2011, allorché telefona al 113 del Commissariato dicendo di essere appena rientrato a casa. Come ha trascorso tutte quelle ore? Sono poi state acquisite le immagini delle telecamere a circuito chiuso dell’Ipercoop di Crema, dove l’uomo dice di essersi recato alle 18.30 circa, appena uscito dallo studio, per fare la spesa ed acquistare la cena da consumare a casa.”
Ma santo cielo, a inquirenti prima e Corti dopo interesserà solo sapere dov’era Iori mentre Claudia e Livia morivano, e per questo, risulta dagli atti, esiste già la verità certa, quella degli Ornesi, che l’han dichiarata subito alla scoperta dei corpi; e per la cronaca darà la sua versione molto dopo lo stesso Iori.
Molto più interessante, semmai, è cosa abbia fatto Iori dopo ch’è uscito dalla casa di Claudia, ed è interessantissimo per lo studioso del procedimento e in generale dei processi, perché inquirenti e giudici son questi: Iori dice che, cacciato da Claudia, ha passeggiato ore e ore prima di tornare a casa. Ecco le conclusioni:
“Erano poi state acquisite anche le immagini delle telecamere della video-sorveglianza cittadina poste in Piazza Duomo, Piazza Giovanni XXIII e Via XX Settembre per verificare se egli avesse davvero passeggiato da solo a piedi durante la notte nel centro di Crema, ipotesi questa, alla luce delle risultanze sopra riportate, francamente inverosimile.”
E’ un salto continuo tra osservazioni e certezze, dove decide il “certo” di natura: qui, è inverosimile uno cammini per ore; io scopro adesso di essere inverosimile, tanto per dirne una, coi Km che faccio ogni giorno. Ecco l’ennesima certezza, senza mettervi a ridere:
“Sostanzialmente le immagini delle telecamere cittadine sono inutilizzabili a causa del posizionamento e del buio che rende le immagini poco nitide.”

Cremona 14 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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