Feb 13 2015

osservazioni di un associato-sessantasei 13 02 2015

Published by at 10:59 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO
Insomma, anche per il compagno senatore Pizzetti Luciano l’amico Pivantonio, cacciato dai colleghi, a pedate nel culo, dalla presidenza della Libera, è l’uomo adatto per continuare la mediocrità di CremonaFiere, che conduce dal 2003; non v’è chi non veda che per il compagno senatore, o Pivantonio è il presentatore perfetto di Cremona in vista di Expo 2015, o mancano del tutto tra noi persone che possano, non dico alla pari, stargli a dieci metri senza sfigurare…..
Naturalmente è il pensiero del compagno senatore, visto da noi come un grande politico, da che si capisce bene perché Cremona è destinata a rimanere Cremona: a partire dal Gruppo Arvedi, manager in grado di gestire CremonaFiere con tutte le potenzialità che offre ce ne sono millanta che tutta notte canta, avrebbe scritto Luigi Veronelli; si tratta solo di non metterli in concorrenza con un Pivantonio, per non farli allontanare indispettiti dal confronto.
Tra i tanti cremonesi, mi piace ricordarne uno, a cui la città deve un gesto di riparazione, per quanto ha subito da Pivantonio via Pennadoro: il galantuomo Umberto Lonardi, amministratore disinteressato (non accetta soldi) e abile quando si tratti di portare al meglio il servizio pubblico, uno dei pochi cremonesi riconosciuti fuori città. Perseguitato con 130 centotrenta pezzi sulla Provincia fin che c’è per aver tolto Palazzo Fodri dalle grinfie di Pivantonio e amici, nel silenzio cupo di sindaci e Consigli comunali, donandolo alla città! L’ultimo sgarro; festa per CrForma che porta i corsi nelle sale del Palazzo, tutti invitati tranne lui, che ha il merito d’averlo permesso! Complimenti, cremonesi che contate, un Pivantonio è il vostro compagno ideale!
Ma torniamo a noi, il voto per il rinnovo delle cariche al Consorzio si avvicina sempre più, e i pivantonini, ora che si tratta di andare oltre l’inchino al Nume, s’arrampicano sugli specchi per non uscire con le ossa rotte, che alle poche eventualmente rimaste intere, dopo ci pensa Mario Guidi: è un’offerta continua all’opposizione, nella speranza ci caschi di nuovo. Offerta tipo al vu cumprà, tanto per toglierselo di torno, perché presidente e maggioranza devono restare saldamente a disposizione del Nume, si fa senza dire; e la solita opera di convinzione dei segretari di zona, come a ottobre 2014, verso gli agricoltori meno saldi, per tanti motivi. Dove manca purtroppo, come in ottobre 2014, una decisa e pubblica risposta dell’opposizione, che non deve limitarsi a mugugnare in privato: il segretario di zona e gli impiegati devono fare i dipendenti e basta, non i galoppini del Nume. Limite che tante volte ho contestato: possibile che a oggi, dopo quattro mesi, nessun socio abbia provveduto a consegnare formalmente, con tutti i crismi d’uso che sia impossibile rispondere di non conoscerne neppure l’esistenza, al Collegio dei sindaci, la famosa lettera dei dieci punti d’accusa, invitando il Collegio agli atti obbligatori di legge? Ci deve pensare solo la Procura?
Scendiamo ancora un po’, al concorso San Valentino, dove Zanolli Pennadoro Vittoriano premierà con un bacio e una stretta di mano i vincitori: le spese per il giornale sono certe, come il concorso della miglior pizza, il barbiere eccetera, come la mezza pagina del sabato a crocifiggere il ristorante: il ritorno in termini di pubblicità dov’è, a parte il 30% d’insoluto abituale di PubliA?
Altri guadagni, degni di un aspirante alla riconferma a CremonaFiere: si concerta un’edizione minore delle Corde dell’Anima, solo in piazza Duomo; garantita la base dei debiti, i soliti 100mila euro per PubliA, solo 30mila del Comune!

Cremona 13 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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