Feb 13 2015

moglie e buoi dei paesi tuoi 13 02 2015

MOGLIE E BUOI DEI PAESI TUOI
Io mangio un ottimo salame, composto come il Felino dal grande Ambrogio Saronni, il maestro di color che sanno, e venduto nella boutique carni&salumi&quasitutto per il goloso di Giancarlo Ruggeri, Porta Venezia angolo via Dante; ma il nome è il nome e non bisogna rubare quello degli altri, specie se ottenuto nel corso dei secoli. Per cui non gioisco della recente Cassazione riportata da www.cremonaoggi.it, il miglior informatore cittadino, che stabilisce chiunque possa non solo farlo, anche chiamarlo, perché:
—Nel 2001 una prima sentenza del tribunale di Parma aveva condannato il colosso alimentare per concorrenza sleale, sentenza oggi ribaltata dalla Cassazione che, tra l’altro, argomenta come il Salame Felino non “sia più collegato attualmente al territorio della provincia di Parma quanto a caratteristiche e qualità, posto che non erano più rinvenibili nell’ambiente i microrganismi che procuravano peculiari caratteristiche al prodotto e che le materia prime e la tecnologia produttiva erano utilizzabili e riproducibili anche in altri luoghi”.—
Non perdo tempo a spiegare ai colleghi golosi cosa non va nella sentenza, scritta senz’altro da giudici che pranzano in fretta con Philadelphia e coca cola; avverto solo chi gongola: non incazzatevi alla prossima che rende lecito il violino cremonese costruito a Pechino. Per quanto riguarda il salame, ce n’è tanto di gramo prodotto a Cremona, che se anche danno il nostro nome a uno prodotto a Riad, succede niente.

Cremona 13 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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