Feb 09 2015

non ne posso più 09 02 2015

Published by at 7:25 am under costume,cronaca nazionale

NON NE POSSO PIU’
Dei fratelli Zagrebelsky, abituali commentatori sulla Stampa, giudici entrambi, che lascian capire perfettamente l’origine di un certo modo di fare sentenze; devo tornare al Corriere, non vedo altre soluzioni. Due giorni fa sbrodolata di Vladimiro perché la Giunta del Senato ha “assolto” Calderoli dall’imputazione di razzismo, per aver detto che la vista della Kyenge gli ricorda l’orango: secondo la Giunta è solo diffamazione, ma per procedere serviva la querela, che non c’è stata. Perché la Kyenge non s’è mossa? Ecco Vladimiro:
“La dignità personale della ministra Kyenge, che ha ritenuto che un’offesa razzista riguardi la comunità nazionale tutta e non la sua sola persona, è stata utilizzata per proteggere l’offensore.”
Come no: l’Italia, zeppa di insulti anche solo per abitare in un quartiere diverso, si deve sollevare contro Calderoli, che al massimo, per me, è stato villano. Al massimo è stato villano? Figuriamoci, ecco il proemio di Vladimiro:
“Il razzismo è al bando in Europa. Lo vieta la nostra Costituzione, come lo vietano le dichiarazioni dei diritti fondamentali in Europa, cui anche l’Italia è legata. La condanna del razzismo, in tutte le sue forme, fa parte del nocciolo duro dell’identità culturale e morale d’Europa. In Italia poi v’è un motivo specifico per essere ipersensibili e vigilanti, dal momento che abbiamo prodotto le non dimenticate leggi razziali. Eppure vi è molta tolleranza rispetto al razzismo eccetera eccetera.”
I compagni del Pd, sgridati dalla Kyenge e dai benpensanti alla Zagrebelsky, hanno detto che in Aula voteranno per far processare Calderoli; che sono certo, preferirà il carcere piuttosto che qualche ora di lezioni dei fratelli Zagrebelsky.

Cremona 09 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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