Feb 06 2015

osservazioni di un associato-cinquantanove 06 02 2015

Published by at 9:51 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – CINQUANTANOVE
Forte come un volpe, furbo come un toro, si potrebbe definire chi alla Serva, un tempo Libera, ha deciso di rifiutare la pubblicità della Coldiretti per la manifestazione di oggi a difesa del latte italiano: la Provincia fin che c’è, che annaspa ogni giorno in difficoltà finanziarie d’ogni genere, che deve ricontrattare con le banche in continuazione, che un mese per l’altro non sa dove trovare i soldi per gli stipendi, rifiuta 5mila euro sull’unghia, perché Coldiretti paga, non è nel 30% abituale degli insoluti di PubliA; invece tutti gli altri giornali italiani, qui sotto la Stampa on line, ne scrivono gratis!
—Numeri a cui si deve fare la tara perché nel 2014 il prezzo del latte ha raggiunto un record storico per poi scendere di colpo dai 41,79 centesimi al litro di marzo ai 35,97 di dicembre (dati del ministero). Numeri, comunque, che paragonati ai prezzi pagati agli allevatori francesi (34,50 cent), tedeschi (33,99) o a quelli dell’Europa dell’Est (ancora più bassi) suonano come un campanello d’allarme su possibili invasioni di latte straniero. Per Coldiretti l’Italia, già oggi, fa arrivare dall’estero il 42% del latte che consuma. La fine del regime delle quote e il ritorno del libero mercato a livello Ue potrebbe aumentare l’import e mettere in ginocchio un settore che in 12 anni ha perso 31 mila stalle (6 mila negli ultimi 5). Una situazione insostenibile, tanto che oggi in 13 città italiane torneranno a sfilare trattori e mucche. Davanti ai palazzi della politica (il Campidoglio a Roma o la sede della regione Piemonte) ed economico (piazza Affari a Milano) Coldiretti ha allestito delle stalle per «la più grande mungitura pubblica mai organizzata in Italia e nel mondo» a cui parteciperanno anche 4 ministri, governatori e sindaci. E nelle prossime settimane anche le altre organizzazioni, raccolte sotto la sigla di Agrinsieme, porteranno in piazza i loro allevatori.——————————— Roba da ricevere l’elogio del Collegio sindacale, oltre che dai tremila soci che da un momento all’altro saranno chiamati a ricapitalizzare da Filippini, damigel accucciato, a spiegare i conti ci pensa Criniera Ardigò….. E magari chi ha le vacche da latte sarebbe stato contento di sapere dal suo giornale, e invece lo sa dagli altri, che chi si batte per lui, c’è! Ogni giorno che passa mi rendo conto che gli oppositori avevano ragione quando, dopo il voto di ottobre, mi dicevano: tu non lo conosci, ma Pivantonio pur di tornare al comando è disposto a distruggere l’Associazione! E questa è veramente grossa: gli allevatori stanno affogando nei debiti di oggi e nell’incertezza di domani, e lui rifiuta i soldi di Coldiretti perché sono nemici! E Paolo Voltini non è un nemico qualsiasi, non è un pivantonino: se progetta, dopo lo sgarro, di aprire un altro quotidiano a Cremona, forza economica e volontà non gli mancano, e lo apre davvero, e poco che perda la Provincia fin che c’è, 3/4mila copie, può chiudere. Senza che Zanolli Pennadoro Vittoriano s’ingegni con le sue trovate, che dal 2008 han fatto perdere alla Provincia che c’era la bruttezza di 1,6 milioni di copie. E credo che Voltini non faccia fatica a trovare chi gli dà una mano a impostare un giornale degno di questo nome.
Cremona 06 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

 

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