Feb 04 2015

aspim 04 02 2015

Published by at 12:09 pm under cronaca cremonese

ASPIM 
VERSO EXPO 2015
VERSI E RIME SUL CIBO NELLA POESIA IN DIALETTO CREMONESE
a cura di Agostino Melega
Vita e cibo formano un binomio indissolubile, un asse che sostanzia il cammino dell’uomo. Potremmo anche dire che la vita è cibo e che il cibo è vita. I due termini possono reciprocamente prendersi per mano nell’articolazione della frase, proponendosi ora come il soggetto ed ora come l’oggetto dell’espressione stessa. Ciò che non cambia è il processo che permette all’umanità di vivere e di prosperare. A fronte di questo dato di realtà, i segni culturali del rapporto fra cibo e vita sono stati proiettati, lungo i secoli, nel contesto della bellezza artistica, attraverso l’arte pittorica, l’arte musiva, l’arte poetica, senza porre nel dimenticatoio l’arte gastronomica, dove la bellezza s’è andata a coniugare con la bontà dei sapori. Nell’evidenziare la bellezza estetica del cibo, in chiave pluridisciplinare, ci preme ora sottolineare come tale aspetto estetico ed artistico sia stato interpretato pure dai poeti del vernacolo cremonese, i quali non hanno potuto fare a meno, nel corso dell’ultimo secolo e mezzo, d’intingere la loro penna fra le squisitezze del cibo, cantando i sapori della tavola, nel mosaico dell’alimentazione popolare e borghese della città del Torrazzo. Ora, in vista dell’Expo 2015, ci è parso allora interessante andare a rivisitare tre poeti che hanno caratterizzato la nascita e lo sviluppo del dialetto d’arte a Cremona, vale a dire Melchiorre Bellini (1841-1917), Giovanni Lonati (1852-1920), Alfredo Pernice (1871-1944); tre poeti che hanno lasciato segni incisivi del binomio di reciprocità fra vita e cibo  e fra cibo e vita. Da qui un trittico d’appuntamenti, in cui verranno ricordati gli autori citati e la ‘suggestione gastronomica’ delle loro poesie. Il che avverrà presso la Sala Riunioni dell’ASPIM, in via Dante 57, Cremona, alle ore 17.30, nei seguenti giorni.
Mercoledì 11 Febbraio:
Melchiorre Bellini e la pulèenta sùurda di fine Ottocento. 
Mercoledì 25 Febbraio: 
Giovanni Lonati e i bòon bucòon del primo Novecento
Mercoledì 11 Marzo:
Alfredo Pernice e la rüsümàada degli anni Venti del secolo scorso.
 Nota di traduzione. Pulèenta sùurda: polenta senza companatico; bòon bucòon: succulenti bocconi; rüsümàada: uova sbattute con zucchero.
  INGRESSO LIBERO
Mio giudizio, anche da amico per cui diventa pregiudizio: Agostino Melega è uno degli spiriti liberi e colti di Cremona; troppo, per una città che preferisce dormire. Dunque esatto che la città ufficiale lo tenga a distanza.

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