Feb 02 2015

coerente più che mai 02 02 2015

Published by at 12:29 pm under Striscia La Provincia

COERENTE PIU’ CHE MAI
Gliel’ho scritto tante volte, lascia perdere i fatti nazionali, inevitabilmente ti misuri con le migliori penne d’Italia e rimedi figuracce: lui niente, prosegue imperterrito!
Dal Punto di ieri:
“Ma è inutile negarlo: nella politica italiana la fede cattolica fa ancora la differenza ed è naturale che lo schieramento trasversale dei cattolici si ricompatti ed esulti dopo nove anni di permanenza al Quirinale di un post comunista.”
Di certo, illude il povero Bergoglio, che viene dall’Argentina e l’Italia la conosce per sentito dire, ma Berlusconi che tutto è fuor che cattolico, a parte andare in Chiesa, nei suoi anni migliori ha compattato l’Italia, anche attorno al Milan degli invincibili. Ma il meglio deve ancora venire:
“Per riunire le varie anime del Pd, Matteo Renzi ha attinto al serbatoio non della Seconda, ma della Prima Repubblica. Si sa, anche la rottamazione è relativa e selettiva e la coerenza è la virtù degli imbecilli”
La coerenza è la virtù degli imbecilli; immagino Pennadoro dopo questa; si deve essere riletto soddisfatto più e più volte dicendosi: solo io potevo scriverla!
Vede, Pennadoro, spesso gliel’ho spiegato con pazienza e tenerezza, come si fa coi bimbi; scrivere è facile, ma ancor più scrivere strafalcioni, di conseguenza ciascuno di noi deve fermarsi, non andare oltre il proprio livello; in certi casi: la rosa è un fiore profumato, ma sul gambo ha le spine. Lei probabilmente avrà letto che l’ostinazione è un possibile modo degli imbecilli, solo gli imbecilli non cambiano mai idea se i fatti la demoliscono eccetera, non credo abbia mai letto, a meno abbia un sussidiario suo personale, che la coerenza è la virtù degli imbecilli; in genere, premettendo sempre che dei 150mila lemmi di una lingua i più “importanti” han diversi significati, o almeno sfumature, la coerenza è virtù nobile, sia nei sentimenti, sia nell’intelletto.
Poi mi scusi Pennadoro, più coerenti di noi due, lei da anni scrive le medesime gustose recensioni sui ristoranti, io puntualmente recensisco le sue recensioni, mica saremo due imbecilli? Poi le nostre strade si dividono, ma lei da sette anni glorifica Pivantonio anche di fronte all’evidenza, lei in quattro anni ha scritto, dovere di cronaca ben s’intende, 130 centotrenta pezzi contro il galantuomo Umberto Lonardi per farci capire lo sbaglio d’aver acquistato Palazzo Fodri: o è coerente lei, o lei giudica imbecilli noi per non averlo capito dopo i primi tre o quattro!
In breve, Pennadoro, segua il consiglio che le do da tempo: prima della stampa, si faccia rileggere da un paio di colleghi, anche alla Provincia ce ne sono di bravi….

Cremona 02 02 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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