Gen 21 2015

osservazioni di un associato-quarantatre 21 01 2015

Published by at 11:41 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – QUARANTATRE
L’esercito dei pivantonini ha subito una decimazione, dai 26 che era s’è ridotto a 19 sul caso Vezzoni, però ai 19 rimasti fedelmente sul campo è bene ricordare qualche noticina del codice civile, perché imprenditori agricoli sono, ma quando siedono nella sala del Consiglio del Quarto Lato di piazza Duomo, piaccia o non piaccia, devono conoscere e applicare la legge. Non quella di Pivantonio via damigel Filippini, accucciato, beninteso.
Articolo 2392 del codice civile:
“Gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze.”
Non si facciano trarre in inganno, i 19, “dalle loro specifiche competenze”, spiegando: ma io faccio l’agricoltore e il mio vangelo è Pivantonio via damigel eccetera, non fosse altro perché appena prima c’è un “con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico”, che vuol dire: vi han fatto pure i disegni, per licenziare di botto Guido Vezzoni, abolendo la figura del direttore, prima dovete modificare lo Statuto, ma lo può fare solo l’Assemblea, poi Vezzoni è un impiegato non un dirigente eccetera, e sarà dura difendervi in Tribunale sostenendo che nemmeno di disegni siete esperti ma, in tutto e per tutto simili agli islamici, vi basta il Vangelo di Pivantonio via damigel eccetera.
Il 2392 prosegue implacabile:
“Essi sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza di tali doveri eccetera. In ogni caso gli amministratori sono solidalmente responsabili se, essendo a conoscenza di fatti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per impedirne il compimento o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose.”
Poiché l’opposizione ha non solo parlato, ma consegnato a tutti i consiglieri il documento con gli addebiti, sarà dura sostenere: io non c’ero, ma se c’ero dormivo….
Ma c’è sempre un ma, e l’Italia è la patria dei pentiti, ed ecco l’ultimo comma del 2392:
“ La responsabilità per gli atti o le omissioni degli amministratori non si estende a quello tra essi che, essendo immune da colpa, abbia fatto annotare senza ritardo il suo dissenso nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio, dandone immediata notizia per iscritto al presidente del collegio sindacale.”
Che può fare il collegio sindacale, se non vuole grane, in questa sporca storia ce ne sono per quasi tutti? Darsi da fare col 2393, terzo comma.
“L’azione di responsabilità contro gli amministratori può anche essere promossa a seguito di deliberazione del collegio sindacale, assunta con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti.”
Già. Iniziativa del Collegio sindacale: ma per caso, qualcuno di essi, ha incarichi retribuiti nella struttura della Libera, oggi Serva, per esempio nel Consorzio di difesa?
E per concludere, oggi, a me sembra che le vicende della già Libera, ora Serva, abbiano una grande importanza per la vita di Cremona, eppure ne scriviamo solo in tre: io, www.artventuno.it, il Vascello on line di Antonio Leoni; che la Provincia fin che c’è di Zanolli Pennadoro Vittoriano taccia, è comprensibile, c’è poca gloria per Pivantonio e compagni, che tacciano gli altri media cittadini mi sorprende. E’ questione di spiccioli di tempo, ormai, quando la Serva, un tempo Libera, salta, che fanno, intervengono solo allora su un fatto di cui gli altri scrivono da tempo? Che penseranno i lettori? È molto più facile conquistare un lettore nuovo che riprenderne uno che ti abbia abbandonato perché ha perso la fiducia…..

Cremona 21 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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