Gen 18 2015

osservazioni di un associato-quaranta 18 01 2015

Published by at 8:48 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – QUARANTA
Non è vero che damigel Filippini, accucciato, non abbia ambizioni personali; come il più svogliato di noi, in fondo; lui ne ha una nemmeno troppo nascosta, che non riesce a comprimere: dimostrare che Pivantonio non poteva scegliere damigello migliore di lui!
Come raggiungere l’obiettivo? Semplice, la Storia è piena d’esempi: superare il Maestro, che in pochissimi anni è riuscito a distruggere la grandiosa eredità ricevuta da Mario Maestroni; lui intende farlo in pochi mesi, magari arrivando in fretta al commissariamento e alla svendita della Provincia fin che c’è e degli immobili, già ipotecati. Unico, lieve ostacolo, trovare compratori.
Vediamo i primi tre mesi del nostro, le opere e i giorni. Il primo obiettivo era far rientrare ufficialmente nel Consiglio della sua Serva l’inculato del 16 ottobre, il dottor Pivantonio, e l’impresa sembrava semplice: si individua tra i consiglieri un nemico, lo si espelle e si fa libero il posto. Ma non è andata così: meno, ma è servita altra vaselina per rimediare al nuovo, ehm, incerto.
Fallita la grande strategia, almeno la vendetta: licenziare il direttore Guido Vezzoni, considerato uno dei responsabili del fattaccio del 16 ottobre. Vi ho già descritto a tinte piene, cari lettori, senza lasciare spazio alla fantasia, come damigel Filippini, seguito da esperti in tutto e per tutto degni di lui e di Pivantonio, ha condotto la faccenda: la ritirata di Russia è ancora niente, lui è riuscito a migliorarla, sempre seguito in tutto e per tutto eccetera; in parole povere Napoleone e Hitler almeno all’andata vincevano, damigel Filippini è riuscito a ritirarsi mentre avanzava, cosa fino a ieri ritenuta impossibile. Passino i dettagli d’aver licenziato Vezzoni senza il permesso del Consiglio, aver sottovalutato che, funzioni di dirigente ma iscritto a Inps come impiegato, saranno grane a non finire anche a contributi eccetera, passi aver modificato lo Statuto della già Libera ora Serva senza il parere obbligatorio dell’Assemblea dei soci, passi tutto insomma, perché damigel Filippini, accucciato, credeva d’essersi almeno rialzato in ginocchio scrivendo nella lettera di licenziamento la parola magica: spending review!
Nessun malanimo verso Guido Vezzoni, solo un risparmio, il primo nella gestione Pivantonio, abolendo la figura e lo stipendio del direttore: il suo lavoro lo fa, senza pretese particolari, il vice Ardigò, amato e fedele. Furbo il damigello, in tutto degno del suo Maestro, e come tutti i furbi si allarga, sentite questa, con preambolo. La Coldiretti di Brescia, avrà i suoi motivi, azzera l’ufficio di Verolanuova e licenzia tutti gli impiegati. Esaurito il preambolo. Che ti fa il damigello, seguito dagli esperti in tutto e per tutto eccetera: in nome della spending review assume tre di questi impiegati per le sedi di Crema, Casalmaggiore, Soresina!
Spending review, che nome , che fantasie da innamorarsi al primo incontro!
Fantasie da piedi per terra per non finirci sotto, come metter mano ai disastri del Gruppo editoriale, non se ne parla, tre mesi non bastano, prima le urgenze come sopra: a rimettere sui giusti binari la Provincia fin che c’è bastano e avanzano Pennadoro e il suo manipolo di prodi; a non pagare gli agenti di PubliA quando vendono a clienti che non pagano, figurarsi, ogni tanto bisogna pur pagare. Eccetera. Le migliori agenzie hanno aperto le scommesse: la Serva già Libera arriva a Pasqua?

Cremona 18 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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