Gen 16 2015

una verità condivisa 16 01 2015

Published by at 11:29 am under cronaca cremonese,Giudici

UNA VERITA’ CONDIVISA Da www.cremonaoggi.it, il miglior informatore cittadino:
—Oggi, 17 gennaio, la Magistratura associata dedicherà la giornata ai cittadini e alla diffusione di dati nell’esercizio della Giustizia. Una decisione che arriva come segno di protesta “contro i recenti interventi riformatori del Governo in materia di efficienza della Giustizia e di responsabilità civile dei giudici”. A questa iniziativa controbatte il Consiglio della Camera penale di Cremona e Crema “Sandro Bocchi”aderente all’Unione Camere penali italiane, considerandola, così come si legge nella nota pubblicata sul sito dell’Unione Camere penali italiane, la “dimostrazione, come se ce ne fosse bisogno, di una concezione ‘proprietaria’ della Giustizia e dei luoghi in cui essa si celebra, da parte dei magistrati”. “Bisognerebbe ricordare”, attaccano le Camere penali, “che i cittadini non hanno bisogno di alcun invito per accedere al Tribunale, luogo sacro in cui si svolgono i processi in nome del popolo italiano e di cui i giudici, unitamente a noi avvocati, sono meri protagonisti”. “I numeri forniti dall’Associazione nazionale magistrati”, si legge, “rischiano di offrire una visione autoreferenziale e alterata della situazione in cui versa la Giustizia italiana, nella quale si enfatizza l’efficienza dei magistrati a tutto discapito di una realtà che ci vede, tristemente, fra i primi paesi in Europa per il numero di condanne dalla Corte di Strasburgo per le violazioni commesse dallo Stato ai danni dei suoi cittadini.———– Gli amici avvocati di Cremona non han certo bisogno dei miei consigli, però son presuntuoso e gliene do egualmente due. Semplici, perché vanno sul concreto, mentre se si resta nella galassia dei principi generali, tutti hanno ragione. Il primo è invitare i cittadini interessati a leggere spesso il sito dell’Associazione nazionale magistrati, così vedono direttamente, senza bisogno di intermediari, che pensano di sé e del mondo i signori in toga forte e giusta. Il secondo è ancor più piccolo come impegno, e meravigliosamente grandioso a far capire a tutti i cittadini che può succedere anche a loro, cadessero in un processo; far conoscere le tre righe della motivazione di Massa Pio, presidente della sezione penale di Cremona, con cui spiega, e lo condanna all’ergastolo, come Maurizio Iori è riuscito a dare di nascosto in pochi minuti quasi a digiuno 90 novanta pastiglie di Xanax, o liquido equivalente, a Claudia Ornesi: “Non avendo la sfera di cristallo non è possibile indicare con precisione quale fu l’espediente usato (uno di quelli descritti, un altro ancora) per riuscire nell’intento, né è necessario.” Il cittadino, più che sulla spettacolare sfera di cristallo in un processo, si concentri sul: “né è necessario”. E la sentenza di Massa Pio ha superato il vaglio dell’Appello della Corte di Brescia senza che i colleghi di ricorso avessero nulla a ridire della sfera……
Cremona 16 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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