Gen 13 2015

osservazioni di un associato-trentacinque 13 01 2015

Published by at 6:59 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – TRENTACINQUE
—Apprendo anche che il direttore Guido Vezzoni sarebbe stato allontanato (messo in ferie) ed ora invitato a dimettersi dal  ruolo che ricopre molto bene da alcuni anni. So bene i motivi di tale “allontanamento”, ma non posso comunque non dispiacermi e richiamare il Consiglio intero ad una linea di comportamento più consona alle imprese organizzate e a considerare le ripercussioni economiche di certe scelte che riguardano il personale dipendente. Esprimo la stima che provo per il direttore Guido Vezzoni e spero che possa proseguire la sua opera alla Associazione Libera. Non ho condiviso a suo tempo l’allontanamento del dott. Valerio Pavesi da me stimato e apprezzato ed esprimo il mio dissenso sulla eventuale scelta di allontanare il dott. Guido Vezzoni per il solo motivo di non aver sostenuto la “lista Piva”. Si dovrebbero allora allontanare tutti i funzionari che si sono “spesi” per l’una o l’altra parte e l’elenco è lungo!— E lo sventurato rispose; non si tratta naturalmente del monaco Gertrude, è damigel Filippini, accucciato, che sabato scorso ha fatto avere, dopo tre mesi di ferie obbligate, la lettera di licenziamento a Guido Vezzoni, in ossequio al nominato Pivantonio. Quello che ha smesso di leggermi causa soprassalti di bile, solo perché mi limito a scrivere, tutti i giorni, quel che lui combina. E adesso si aprono i giochi, tanti e duri. Il presidente può prendere da solo le decisioni ordinarie; man mano che impegnano la Libera, deve aver il consenso del Comitato, del Consiglio, o addirittura dell’Assemblea dei soci. Ma per una volta damigel Filippini accucciato ha capito: l’associazione non è più la Libera, ma la Serva. Di Pivantonio. Per cui come Pivantonio alza la voce lui si rialza sull’attenti il tempo che basta a udire l’ordine. Per eseguirlo in nome e per conto della Serva. Questa è una versione. Poi c’è quella di Vezzoni, dei nove consiglieri d’opposizione, di Roma, dei soci. E già diversi di questi se ne sono andati: sono uomini che hanno il senso della dignità, vivere in una Libera è un conto, in una Serva rimangano i 26 pivantonini, più damigel Filippini accucciato. Non so cosa dirà Roma; ricordo solo che il mese scorso, quando i 26 pivantonini volevano espellere dal Consiglio un nemico per far posto a Pivantonio, Guidi in persona ha alzato il telefono e i 26 pivantonini, più damigel Filippini accucciato, hanno condotto la seduta dall’inizio alla fine con la coda tra le gambe. So per certo cosa faranno i nove consiglieri d’opposizione; non sperano più trionfi il buon senso per il bene della Libera, che è finita, al suo posto giganteggia la Serva: diffide dure, precise, ai destinatari di legge, cominciando dal collegio sindacale per finire, se il caso, in Procura. Al direttore Guido Vezzoni spetta una montagna di risarcimenti per il mobbing subito? Non sperino i 26 più damigel Filippini accucciato di pagare come sempre coi soldi della Serva: paga di tasca propria chi ha firmato il licenziamento, per adesso Filippini, il damigello accucciato. Se non ci crede, chieda il parere del collegio sindacale.
Cremona 13 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

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