Gen 11 2015

j’accuse-trecentocinquantasei 11 01 2015

Published by at 7:32 pm under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTOCINQUANTASEI
Dovrei fare un titolo a parte, oggi, tipo: La Grande Madre di tutte le pagine, da che Fischetti&Vacchiano, da pagina 189, elencano le ragioni che li hanno convinti a condannare Maurizio Iori. In nome del popolo italiano. Spiegano come sia riuscito a propinare le 95 pasticche di Xanax eccetera? Ma non rompete le palle, quello è un dettaglio, prima di continuare la lettura inforcate gli occhiali da sole, potreste restare abbagliati dalla solarità delle prove, quelle vere!
“Possono qui in breve ricordarsi:
le informazioni che Iori ebbe ad acquisire dal computer il 7 7 2011 su alcuni medicinali e in particolare sullo Xanax, peraltro proprio Xanax in gocce, nonché sull’Optalidon e su Micronoan, laddove, quanto meno per questo ultimo (farmaco pediatrico, contenente diazepam), la testimonianza a discarico di Groppelli Michela, siccome diretta a dimostrare la connessione di tale fatto con la prescrizione in suo favore degli altri due farmaci, non avrebbe avuto alcun effetto scagionante;
le informazioni che Iori ebbe ad acquisire sui gas dal computer il 21 6 2011, in particolare dal file patologia e prevenzione da gas anestetici;
le informazioni che Iori ebbe ad assumere dal computer tra il 15 e il 21.6.2011 sull’uso dei fornelletti da campeggio per l’esecuzione di un suicidio, in particolare dal sito Repubblica on line ove era stata riportata la notizia di un detenuto uccisosi proprio inalando gas dalla bomboletta di un simile fornelletto;
la circostanza che il diazepam fosse abitualmente usato in ospedale, in particolare proprio nel reparto di oculistica;
l’acquisto, presso il supermercato di San Giuliano,in data 15.7.2011, di pantaloni, maglietta, calzini e scarpe (mai più ritrovati), potenzialmente indicativi di un cambio d’abito completo da utilizzare la sera del 20 luglio e poi disfarsene (non a caso il prezzo complessivo sarebbe stato di appena 49,99 euro), potendo esso invece trattenere tracce comprovanti l’esecuzione del delitto;
l’acquisto, presso il supermercato Carrefour di Carugate, in data 16.7.2011, di un mortaio con pestello, non più ritrovato, potenzialmente indicativo di una volontà, quanto meno iniziale, di triturare e polverizzare le pasticche di Xanax (su tale acquisto l’imputato, solo al termine del processo, aveva riferito che lo aveva acquistato per fare il pesto e che poi, essendosi accorto che era rotto, lo aveva gettato via);
la circostanza che gli acquisti effettuati da Iori, in particolare i fornelletti e le bombolette siano sintomaticamente avvenuti in supermercati lontani da Crema (e comunque non frequentati da almeno sei mesi), finanche allontanandosi dall’ospedale senza preventivamente timbrare il cartellino in uscita.
Orbene, benché su ognuno di tali elementi la difesa abbia opposto una specifica spiegazione alternativa rispetto a quella accusatoria (ad eccezione dell’elemento riguardante l’acquisto del mortaio con pestello, epperò effettivamente più suggestivo che probante) non può non osservarsi come la valutazione unitaria e sinergica di essi – tranne quello del mortaio – finisca per confortare le altre già vagliate risultanze accusatorie. Certamente, non si vuole qui affermare che tali emergenze, autonomamente esaminate, proverebbero da sole le responsabilità dell’imputato. Si vuol dire, invece, che esse, laddove vengano interpretate nella loro possibile comune indicazione, contribuiscono inevitabilmente ad assediare la posizione processuale di Iori, in ragione della loro sbalorditiva coincidenza e sovrapponibilità rispetto agli altri più importanti elementi probatori di cui si è a lungo illustrata la rilevanza.”
Io spero che i lettori più attenti e sensibili non leggano il pezzo di oggi, altrimenti perdono il sonno all’idea che, avendo compiuto atti simili a quelli sopra, se dalle loro parti uno muore in circostanze incerte, possano finire il resto della vita in galera!

Cremona 11 01 2015 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.