Dic 26 2014

osservazioni di un associato-diciotto 26 12 2014

Published by at 9:22 pm under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – DICIOTTO
Gli orfanelli di Pivantonio sono cattolici di vecchia tradizione: credono ciecamente al Limbo e desiderano viverci già qui, in Terra; qualcuno provvederà a prender decisioni al loro posto! Magari i creditori……
Le non decisioni che prendono loro sono tutte sbagliate, la prima è non decidere, dopo aver ascoltato chiunque sia in grado di parlare, nonostante gli avvisi che arrivano d’ogni dove, i duri come i miei, gli essenziali alla Mauro Begatti, i fermi e diplomatici dell’associato:
“Esprimo con sincerità a Lei presidente la mia preoccupazione come azienda associata e chiedo al  Consiglio e al Collegio Sindacale di fare chiarezza su tutte queste importanti questioni e di comunicare in occasione di riunioni di zona o altra occasione quale è la reale situazione della Libera e di tutte le società controllate che in passato portavano utili alla nostra associazione.”
Fare chiarezza: modo più cortese è difficile; domanda più opportuna ancora di più; non rispondere, in qualsiasi ambiente non sia la Libera gestione Pivantonio sembrerebbe impossibile, eppure è così!
In due mesi Filippini, quasi alla ricerca di un rassicurante: ma va là, Begatti e Cozzaglio son due diffamatori, Vezzoni poi è un dipendente indisciplinato, è andato a chieder conforto in tutte le chiese, ha sentito da Guidi a Maestroni, cioè i grandi, da Folli a Lanzoni, cioè i complici, avvocati commercialisti collegio sindacale, cioè chi deve cercare di fargliela capire, eppure è ancora lì, come due mesi fa: ho tanta paura, non firmo niente, io il presidente? ma no, mi hanno solo votato….
Anche se tutti gli han detto che la situazione è gravissima, come mai nella storia della Libera: chi suggerisce provvedimenti; chi vuol aiutarlo, anche se non serve, a nascondere i fatti.
E allora la decisione, se non è da prendere con/contro i progetti, si avvia contro le persone: a me, diffusore delle malefatte, salvo spararmi nulla è possibile; Begatti lo si isola, magari anche dai consiglieri vicini in nome di accordi fantasmagorici; Vezzoni, il più indifeso, lo si licenzia, coi soldi della Libera, non di Pivantonio o Filippini o Folli eccetera.
Poi quando tra pochi mesi si perderà il Consorzio si dovrà trovare un colpevole, e certo non saremo né Begatti, né Vezzoni, né tantomeno io, per l’evidente impossibilità logica.
Poi quando tra pochi mesi la Provincia fin che c’è sarà altro che alla frutta, al caffè e all’amaro, per non avere sostituito il direttore con uno buono, ieri era già tardi, sarà difficile dar la colpa a me che lo pennello da anni, a Begatti che l’ha inquadrato nella relazione, a Vezzoni che…..o la colpa sarà di Vezzoni, il più debole perché indifeso?

Cremona 26 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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