Dic 22 2014

osservazioni di un associato-quattordici 22 12 2014

Published by at 11:06 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – QUATTORDICI
La responsabilità maggiore di Filippini, oggi, è non rendersi conto che manca il tempo: gli han fatto capire di forza che Pivantonio non conta più nulla, perfino gli otto fedelissimi cremaschi, istruiti a dovere anch’essi, non han fiatato quando in Consiglio ha detto che non si espelleva nessuno per far posto a Pivantonio; ma lui continua a girare per quattro strade in cerca di consigli, che son sempre quelli perché unici, eppure non decide, lascia che tutto vada come va, perfino Zanolli Pennadoro Vittoriano al timone, sul Titanic La Provincia!
Ma si rende conto del rischio d’esser l’ultimo presidente della Libera?
Bisogna ripetergli ogni giorno, ogni ora, il principio elementare che non gli viene dagli ipercritici come me, dai nemici contras, ma da un semplice associato che pensa e scrive ciò che un presidente non dovrebbe mai sentirsi dire?
La democrazia detta le regole e i fatti avvenuti dovrebbero far riflettere l’intero consiglio richiamandola ad un atto di grande responsabilità per ricompattare il consiglio e creare una “nuova coesione” che permetta di lavorare con lucidità e responsabilità trasmettendo anche all’esterno un’ immagine positiva e coesa. Infatti la prima scelta di Filippini è stata nominare un Comitato di soli fedelissimi, ripeterlo alla guida della Sec con un vicepresidente fedelissimo, senza neanche mettere il naso sull’altro Lato di piazza Duomo per non correre il rischio di vedere che in ogni Istituzione politica, la massima di ogni società, l’opposizione ha il diritto di parlare in pubblico, guida la Commissione Vigilanza eccetera. Dieci consiglieri su trentasei gli sembrano pochi? Non ha il sospetto, magari basterebbe controllare cosa han fatto durante il voto i segretari di zona, che i dieci potrebbero rappresentare, nei numeri, oltre il 50% dei tremila soci? Anche questa mattina ho ricevuto, nome e cognome, la mail di un agricoltore di famiglia storica, tolgo i passi “sconvenienti”: E’ con immenso dolore che venerdì scorso mi sono dimesso dalla Libera.
Non posso più essere rappresentato da un presidente omissis.
Non posso accettare che vi siano concrete possibilità che il prossimo direttore possa essere l’ex vice di Vezzoni e socio in affari di Piva, e lei sa a chi mi riferisco.
C’è un’opposizione ma come al solito è come se non esistesse.
Spero che qualcuno più coraggioso di me rimanga , ma se la Libera perde  aziende storiche ma soprattutto  zootecniche come la mia , è un’associazione finita.— Nel caso Filippini sospettasse l’abbia scritta io, vada a controllare il numero delle disdette, e quelle in arrivo; vada a controllare le firme sotto la lettera spedita a Guidi, raccolte in pochi giorni, quella che ha provocato la risposta: o la smette di fare il damigello a Pivantonio o mando il commissario, se ha voglia di capire cosa sta succedendo.

Cremona 22 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

No responses yet

Trackback URI | Comments RSS

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.