Dic 21 2014

la caduta del reuccio 21 12 2014

Published by at 9:51 am under cronaca cremonese

LA CADUTA DEL REUCCIO
Bel pezzo di Federico Centenari di www.artventuno.it su CremonaFiere. Scontata l’uscita dal Cda di Auricchio, che ha dovuto assumere un nuovo segretario a ricordargli gli altri numerosi impegni, per evitare figuracce; l’intera Cremona era in attesa del Galimba, che l’aveva promesso da tempo: Pivantonio fuori dai coglioni, l’Expo 2015 è una cosa vera, non MondoMusica, e s’è portato dietro Barbara Manfredini; arrembante Paolo Voltini, Coldiretti e Consorzio casalasco del Pomodoro, forte dei numeri, quelli buoni, non della Provincia fin che c’è; mesto, l’ha capito finalmente anche lui, il trombato Pivantonio: decida l’Ente………..

Cremona 21 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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One Response to “la caduta del reuccio 21 12 2014”

  1. mb70on 21 Dic 2014 at 12:51 pm

    Egregio Cozzaglio,
    Mi permetta dal dissentire dal considerare i numeri di Voltini buoni. Innanzitutto il modo di eleggere i rappresentanti di Coldiretti non è sicuramente più trasparente di quello della Libera. Da agricoltore e allevatore credo di poter affermare che i numeri della Coldiretti sono buoni solamente per alimentare un apparato elefantiaco di funzionari e impiegati intenti solo ad occupare il più ampio ventaglio possibile di cariche e poltrone non per il bene dei loro associati ma solo per il loro stesso interesse a sopravvivere al mutamento irreversibile del mondo agricolo. Da anni ormai la coldiretti si è trasformata da associazione di agricoltori ad associazione di consumatori prova ne sono i comunicati e le ansa della stessa. Non riuscendo più a condizionare il mondo agricolo che produce e fattura per fare reddito, si sono riposizionati nella difesa ad oltranza di produzioni di nicchia che in quanto tali non sono mai riuscite a rappresentare una alternativa valida per le aziende agricole di grandi dimensioni come quelle della provincia di Cremona. La loro scarsa capacità di visione, li ha portati a fare una lotta senza quartiere agli impianti di biogas quando l’ incentivo era di 28 centesimi per sponsorizzarli ora che l’ incentivo e’ sceso nel migliore dei casi a 23!
    Un’ altra cosa di cui non si capisce l’ utilità e’ la promozione del nuovo software di gestione di allevamenti di vacche da latte (sialleva) sviluppato da aia controllata da Coldiretti quando sul mercato ci sono già validissimi software gestionali a cominciare dal noto cincinnato creato e sviluppato dall’ Apa di Cremona! Tutto questo per dire che non è certamente la Coldiretti l’ esempio di virtù da contrapporre a Piva. Gli unici numeri buoni siamo noi agricoltori reali che ce ne stiamo a casa nostra a lavorare per far quadrare i conti delle nostre aziende a prescindere da chi si arroga il diritto di rappresentarci!

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