Dic 18 2014

osservazioni di un associato-dieci 18 12 2014

Published by at 9:33 am under cronaca cremonese,Striscia La Provincia

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – DIECI Spero venga colto lo spirito di questa mia sollecitazione che so rispecchiare il sentimento diffuso di molti associati al solo scopo di migliorare e fugare i dubbi e i malanimi che hanno portato divisione tra i consiglieri e gli associati. Non abbiamo bisogno di ulteriori divisioni, abbiamo bisogno di essere uniti per affrontare le sfide più difficili e vincerle insieme. Auguro a Lei presidente di svolgere al meglio il suo mandato con obiettività e grande equilibrio, ne sono certa con l’augurio di saper cogliere ciò che di positivo le persone ci sanno dare al di là delle divergenze di opinione. Spesso dal confronto nascono grandi cose. Cordiali saluti e auguri——– E così si chiude la lettera, e combinazione proprio ieri Pierluigi Filippini ha mostrato, finalmente, di voler svolgere il proprio ruolo alla luce del sole, senza ripararsi alla vasta ombra di Pivantonio. Accettando, di nuovo: finalmente! il consiglio dell’associato, i 36 consiglieri della Libera potrebbero anche dividersi in 50 gruppi ma non vanno acuite le diversità, va preso ciò che di buono ciascuna parte offre, il primo compito di ogni dirigente. In breve, nell’ambiente è un fatto noto, il consiglio della Libera di ieri verteva soprattutto su un punto: espellere per “danno d’immagine” uno dei quattro consiglieri che il 16 ottobre avevano preceduto Pivantonio, in modo che Pivantonio potesse ricollocare il suo ampio deretano su una poltrona del Quarto Lato di piazza Duomo. Pierluigi Filippini non ha concesso spazi: il danno d’immagine non esiste e il caso manco doveva aprirsi, in un’associazione che rispetta le regole. Silenzio generale, anche da parte degli otto bravi che l’ultima volta avevano fatto fuoco e fiamme all’insegna del: Pivantonio lo vuole! Segno evidente che Filippini aveva preparato il consiglio ben prima iniziasse! Adesso non resta che continuare la buona strada, e, sempre in tema di regole, prendere i segretari di zona e insegnare che almeno quella del voto va rispettata, non fosse altro per la propria sicurezza, se il Don Rodrigo di turno perde; e cancellare la pessima farsa contro Guido Vezzoni, che la regola l’ha rispettata, anche se qui la decisione è molto più semplice: volete licenziarlo? Il mezzo milione che serve non esce dalle casse, vuote per giunta, della Libera, ma da Pivantonio e compagnia, si decideranno finalmente a imporre i sindaci! Ancora due chiacchiere, nel consiglio di ieri, sul bilancio della Libera, sotto di poco secondo tradizione, ma non è questo il problema e l’ha spiegato alla perfezione Mauro Begatti: fin che non si mette mano alla Provincia, e ormai oltre ai soldi manca il tempo, cominciando dal direttore, tutti gli altri problemi saranno irrisolvibili. E per chiudere, oggi, un avviso, che spero sia inteso amichevole, a Filippini: non si lamenti che io gli faccio perdere la faccia, visto che mi son sempre limitato a descrivere i suoi atti; io non prendo ordini da nessuno, ho amici e nemici ma a unirci e separarci sono le idee, non gli interessi. E comunque il mio blog è a disposizione delle idee di chiunque, anche di Pivantonio, e le assicuro, caro Filippini, che non ho la pessima abitudine di tenermi l’ultima parola per fare il brillante sulla pelle di chi mi contestasse: mi limiterei a pubblicarlo, senza commenti.
Cremona 18 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

One response so far

One Response to “osservazioni di un associato-dieci 18 12 2014”

  1. mb70on 18 Dic 2014 at 11:40 am

    Egregio Cozzaglio
    Francamente avrei tanto voluto che Piva rientrasse in consiglio cosi che sarebbe potuta continuare l’ opera di dissoluzione di cio’ che rimane della gloriosa Libera o per lo meno se ne sarebbe assunto la responsabilità’ totale! Dopo di che avremmo potuto mettere mano a qualcosa di più moderno e utile per la mia categoria. Do atto a Filippini di aver finalmente dato segno di volersi smarcare dal pressing asfissiante del vecchio presidente, almeno lo spero! Mi piacerebbe tuttavia sapere cosa ha fatto desistere i bravi dal continuare nella loro opera di santificazione e difesa del capo supremo. Se un semplice consigliere diventa un osso così duro allora mi sa che qualcosa di vero nella lettera delle 10 domande dovrà pur esserci! L’ avran capito anche i bravi secondo lei?

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