Dic 15 2014

osservazioni di un associato-sette

Published by at 10:08 am under cronaca cremonese

OSSERVAZIONI DI UN ASSOCIATO – SETTE
I rapporti fra gli amministratori, gli associati e la struttura dei dipendenti devono essere riportati ad un equilibrio e distinzione di ruoli: il personale dipendente deve essere escluso dagli “sforzi elettorali” (a me personalmente un funzionario ha consegnato un foglio con un elenco di candidati invitandomi a votare per una lista). I dipendenti della Libera manifestano apertamente anche a noi semplici associati preoccupazione per la situazione dell’Associazione e questo sicuramente nuoce alla struttura e alla serenità dei dipendenti che traggono dal loro lavoro i mezzi per mantenere le famiglie. Sollecito pertanto il Consiglio a sottoporre all’assemblea dei soci modalità elettive più corrette che escludano i dipendenti dalle questioni che riguardano i vertici dell’Associazione.——————-
L’associato è autorevole per la passione che lo muove verso l’Agricoltura e la Libera, l’intelligenza e la forza che lo spingono alla pubblica denuncia dei fatti, gravi, ai soci che non li conoscessero, e ciò che non guasta mai non è il solito ricco che investe i soldi nella Terra, è di una famiglia storica della grande campagna cremonese, ma ciò detto, è grave debba richiamare i vertici dell’Associazione al rispetto delle regole costituzionali che qualsiasi associazione deve osservare con la naturalezza con cui si beve un bicchier d’acqua. Ma vi pare debba chiedere al Consiglio di convocare l’Assemblea che spieghi e imponga al Don Rodrigo di turno elezioni corrette? E come si svolgono e come si sono svolte nel 2011 lo sanno perfino i piccioni che beccano davanti al Quarto Lato di piazza Duomo, fin che esiste; e perché non restino dubbi che peraltro nessuno dei soci votanti ha, l’associato scrive chiaro d’aver ricevuto lui stesso da un funzionario dipendente dei tremila soci la lista da votare, che ovviamente non era quella contro Pivantonio.
E Pivantonio non è l’ultimo arrivato che sgomita per farsi luce, era addirittura il presidente uscente, che dal 16 ottobre secondo lo Statuto della Libera dovrebbe essere uscito, e che invece occupa ancora oggi la stanza della Presidenza, perché damigel Filippini non si vergogna a ricevere, in mancanza della sua, nella stanza del Consiglio!
Ma non vi vergognate nemmeno voi, signori tremila soci della gloriosa Libera, a essere la barzelletta continua di Cremona, anche fuori dal vostro ambiente?
La sapete l’ultima? Mercoledì alle 10 si riunisce il Consiglio, che all’ordine del giorno, sotto un mucchietto di parole, alla voce: provvedimenti, crede di nascondere il tentativo di espellere un consigliere, eletto dai soci non dal Consiglio per cui è facile immaginare le conseguenze giudiziarie, che precede il primo degli esclusi, senza fatica si immagina chi: Pivantonio!
Complimenti, signori tremila soci della Libera, mai nome di associazione fu più grottescamente ridicolo; e già che ci siete, date una ritoccatina al vostro Statuto, al paragrafo elezioni: si sceglie dal vicepresidente in giù, presidente a vita, fin che resiste la Libera naturalmente, è il dottor Pivantonio!

Cremona 15 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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