Dic 10 2014

j’accuse-trecentoventiquattro 10 12 2014

Published by at 10:55 am under cronaca cremonese,Giudici

J’ACCUSE – TRECENTOVENTIQUATTRO
Ieri abbiamo letto dell’ennesima prova a conferma che Maurizio Iori è un assassino: gli Ornesi hanno copia delle chiavi di Claudia, identiche all’originale, nonostante il tecnico di Cisa, che le fabbrica, abbia detto che al 99% non è così, le copie non riportano testa e marchio; ma il vicino di casa, Gardella Andrea, ha le copie, non si sa quali siano, identiche all’originale! Da pagina 164:
“E non si dubita che almeno una di esse fosse un duplicato, sia perché gli originali avute in dotazione erano soltanto tre, sia perché il teste ha espressamente confermato la circostanza…..Una testimonianza stranamente pretermessa nella motivazione della gravata sentenza, nonché dai nuovi difensori dell’appellante, evidentemente ingannati dal fatto che la Corte di primo grado non ne avesse fatta alcuna menzione. Eppure è una testimonianza avente un clamoroso, quanto decisivo, impatto probatorio nel processo, siccome capace di rimuovere definitivamente quel che resta del dogma difensivo secondo il quale le chiavi che la polizia giudiziaria aveva rinvenuto in possesso di Claudia e dei familiari darebbero state tutte originali. E’ appena il caso di sottolineare come la testimonianza del Ragazzini (il tecnico Cisa, n.d.r.) sia stata sopravanzata e annullata da quella del Gardella, e più ancora dalle fotografie che ritraggono le 4 chiavi del portoncino dell’appartamento di tale condominio, dal momento che mentre la prima è consistita in una semplice, quanto contraddittoria, valutazione, la seconda, corroborata dalle fotografie in atti, ha smentito l’altra opponendovi l’evidenza di un fatto realmente accaduto: l’avvenuta duplicazione delle chiavi originali Cisa in copie aventi stampatura identica, sia nel formato, sia nel marchio Cisa ivi riportato, a quella delle chiavi rinvenute in possesso a Claudia e ai suoi familiari.”
E’ ora di dare la parola al Gardella, pagina 125 del verbale del 24 ottobre 2012:
“Avv. Parte Civile, Severgnini – Le copie di queste chiavi si distinguono dall’originale per qualche dettaglio, codici piuttosto che altri aspetti o sono esattamente identiche, cioè la copia riproduce fedelmente anche con i codici o eventuali incisioni l’originale?
Testimone, Gardella A. – Per quanto riguarda la porta blindata credo ci sia un numero diverso tra le copie e l’originale.
Avv. Parte Civile, Severgnini – Quindi, un numero diverso rimane inciso sulla copia rispetto all’originale?
Testimone, Gardella A. – Sì, sì, credo proprio di sì. Però, adesso non so, ecco.”
Il primo giudizio, io e la premiata coppia Fischetti&Vacchiano abbiamo frequentato scuole diverse per cui, in nome della libertà d’insegnamento, abbiamo imparato a leggere in maniera diversa. Io sono certo, risulta dal verbale non mio ma del processo, che Gardella abbia detto cose che non dovrebbero consentire le conclusioni della premiata coppia, che d’altronde è la stessa che in una pagina scrive non risultassero avanzi della cena e in un’altra riporta l’elenco dei rimasugli trovati dalla Polizia giudiziaria; che, senza risulti da alcun verbale o testimonianza, scrive che in casa di Claudia, abitata da due anni, non c’erano né bicchieri né tazze eccetera eccetera vi risparmio cari lettori la ripetizione di ciò che scrivo da mesi.
Ma che la premiata si stupisca dei giudici di Cremona che “stranamente han pretermesso” ciò che non mai sentito e che di conseguenza la Difesa non si sia appellata, beh, qui veramente il gioco si fa troppo spinto, per chiunque.

Cremona 10 12 2014 www.flaminiocozzaglio.info

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